Tanti complimenti, ma nessun successo, per la Scozia di Andy Robinson in questo torneo, dove ha mostrato un ottimo gioco di corsa, ma una sterilità che ha portato alle sconfitte con Inghilterra, Galles e Francia.
L'ultima volta a Dublino fu anche peggio, visto che era l'ultimo turno e la Scozia aveva perso anche con l'Italia. Ma un drop di Dan Parks fece realizzare il miracolo che negò agli scozzesi il cucchiaio di legno e, dall'altra parte, rese impossibile all'Irlanda il sogno di vincere il titolo.
"Non ci presentammo a Croke Park come vittime designate, ma entrammo in campo e fecimo un'ottima prestazione contro una squadra irlandese molto forte - ricorda Morrison -. Questo è quello che dovremo fare anche questa volta, dove arrivamo sempre da sfavoriti. Sono convinto che giocheremo tutti al meglio e se lo faremo potremmo anche vincere.
Perché no?".
Nell'ultimo turno la Scozia è riuscita - finalmente - a marcare due mete con Stuart Hogg e Lee Jones, ma non è bastato a impedite la quinta sconfitta consecutiva, lasciando Andy Robinson fermo a due soli successi nel Sei Nazioni da quando siede sulla panchina degli highlanders.
Unico cambio l'ingresso di Nick De Luca a centro, con Sean Lamont che si sposta all'ala sostituendo il fratello Rory che si è fratturato la gamba.
Dall'altra parte, invece, l'Irlanda deve fare a meno degli infortunati Paul O'Connell, Conor Murray e all'ultimo momento di Sean O'Brian, con Rory Best che prende la fascia di capitano da O'Connell. Best è già stato capitano in due match contro Canada e USA nel 2009, ma questa volta avrà l'onere di prendere il posto di O'Connell e Brian O'Driscoll.
"Essere capitano è un sogno che si realizza - le parole di Best -. E'una sfortuna quello che è capitato a Paulie, ma io sono ovviamente molto onorato della scelta di Declan di nominarmi capitano in sua assenza. Sappiamo che sarà dura contro la Scozia, che la nostra difesa dovrà dare il massimo, ma vogliamo vincere".







