Una dichiarazione che ha acceso la miccia a una partita nella quale l'Inghilterra non riesce a segnare una meta da ben tre trasferte oltre il confine scozzese.
Per porre fine a ciò Lancaster ha scelto una trequarti firmata Saracens, con Charlie Hodgson, Brad Barritt e Owen Farrell subito titolari.
Anche se il suo è un ruolo ad interim, la volontà espressa chiaramente dal tecnico è quella di creare le basi per il futuro, con otto esordienti in squadra, e non vuole essere giudicato solo dal risultato del Murrayfield.
"Forse proprio questa inesperienza può essere positiva - ha detto Lancaster che ha sostituito Martin Johnson dopo il disastro mondiale -.
"Esordire al Murrayfield è un test durissimo. Si può parlare, parlare, parlare, ma è quando calpesti quell'erba che scopri quanto vali.
"Quando sono stato nominato ho subito parlato di due cose: pensare al futuro e dare opportunità a nuovi giocatori.
"Abbiamo anche parlato di sviluppare uno stile di gioco che ci permetta di esprimere il nostro talento sia in attacco sia in difesa e mi piace pensare che questo sia vero anche in base alle convocazioni che ho fatto.
"Lavoro per la squadra oggi e per la squadra domani, spero di ottenere entrambi i risultati. Ma so che i risultati contano e quello di sabato non va sottovalutato".
Insieme a Barritt e Farrell, l'altro esordiente è Phil Dowson dei Northampton Saints in terza linea. Gli altri volti nuovi di questa inghilterra, ma che partiranno dalla panchina, sono Rob Webber, Geoff Parling, Ben Morgan, Lee Dickson e Jordan Turner-Hall.
Niente rivoluzioni, invece, per Andy Robinson che si affida a una squadra già collaudata, con solo l'ala Lee Jones a fare il suo esordio e David Denton alla sua prima partita da titolare.
Dubbi sono nati sulla scelta, invece, di preferire l'esperto Dan Parks all'apertura rispetto ai giovani talenti Ruaridh Jackson e Greig Laidlaw. Una scelta basata sulla capacità al piede di Parks, quindi apparentemente conservativa, ma che Robinson ha negato, affermando che la Scozia affronterà la Calcutta Cup senza limitarsi a un solo game plan basato sulle punizioni.
"Ripensate a quando giocammo due anni fa contro il Galles e tutti dicevano che avremmo sempre e solo calciato l'ovale, o a quando il Glasgow ha sfidato Tolosa, lo ha portato in giro per il campo e ha vinto la partita con il gioco aperto - ha detto Robinson, aggiungendo serafico -. In entrambe le partite all'apertura c'era Dan".







