
Non avesse sbagliato la trasformazione Orquera e avesse centrato la punione successiva, l'Italia si sarebbe ritrovata in vantaggio, obbligando i padroni di casa a cercare la vittoria. Invece è arrivata la punizione di Flood a fissare il punteggio sul 18-11 finale, ma l'Italia ha dimostrato di aver ritrovato la strada dopo le prestazioni negative con Scozia e Galles.
L'Italia può puntare ancora a uno storico terzo posto nel torneo, battendo l'Irlanda a Roma e sperando che la Francia superi, nettamente, la Scozia a Parigi.
Il segreto della buona prestazione, per Brunel, è stata la forma fisica.
"Sono stati due tempi molto differenti. Nel primo l'Inghilterra ha avuto tanto possesso, ma noi abbiamo difeso bene, pur concedendo qualche punizione di troppo, ma siamo anche andati vicini a marcare una meta - dice Brunel -.
"Nel secondo tempo è stato un altro match. L'Italia ha mostrato il suo carattere, abbiamo sfidato l'Inghilterra, abbiamo avuto noi il possesso, ma l'Inghilterra è stata più disciplinata... almeno secondo l'arbitro. A dimostrazione che con uno stato di forma migliore possiamo giocarcela con tutti".