L'ultima volta a Dublino vide l'Irlanda vincere nettamente 24-8 con le mete proprio di O'Driscoll e Tommu Bowe e negare all'Inghilterra il Grande Slam. L'anno scorso, invece, fu l'Irlanda a perdere nettamente 30-9 a Twickenham, con la mischia ospiti a venir schiacciata da quella inglese.
Ma le cose sono cambiate e a Cardiff sette giorni fa l'Irlanda ha proprio vinto grazie a un ottimo pack.
Stuart Lancaster è rimasto soddisfatto dalla prestazione dei suoi con la Scozia, al punto dal non cadere nella tentazione di schierare il rientrante Manu Tuilagi dal primo minuto, confermando invece Twelvetrees a primo centro dopo il debutto a Twickenham.
"Siamo contenti dell'esordio con la Scozia. Tanti giocatori hanno giocato bene e il ritorno di Manu ci ha dato un'opzione in più tra cui scegliere.
Ma i centri hanno giocato bene e Manu torna comunque da un periodo di stop e non è al massimo della forma. Per questo abbiamo deciso di puntare su di lui partendo dalla panchina".
Con Twelvetrees in campo, Lancaster ha effettuato un solo cambio con Ben Morgan obbligato a dare forfait per infortunio.
Così Tom Wood si sposta a numero 8, mentre James Haskell torna nel Sei Nazioni dal 2011.
Niente cambi, invece, per un'Irlanda esaltata dal 30-3 in 45 minuti rifilato al Galles al Millennium Stadium, anche se poi gli ospiti si sono chiusi nella loro metà campo subendo il ritorno dei padroni di casa. Ciò significa che le botte subite da Gordon D'Arcy, Ross, Rob Kearney, Peter O'Mahony, Sean O'Brien e Keith Earls sono state tutte recuperate, mentre Brian O'Driscoll potrà prendere il via al suo 57° match del Torneo, un nuovo, ennesimo, record.
"Mi aspetto un match di altissimo livello domenica, soprattutto visto l'esordio di entrambi - le parole di Declan Kidney -. I giocatori hanno recuperato bene e ci siamo allenati bene in vista di questa sfida".








