

E i padroni di casa non rallentano, con la Scozia che non riesce a placcare, permettendo agli inglesi di guadagnare troppo facilmente metri. Ma al 10', dopo qualche errore di troppo di handling inglese, è la Scozia a dare una scossa al match.
E alla fine è Sean Maitland a marcare una clamorosa meta, ma che è nata da una corsa di Hogg che ha spiazzato gli inglesi.
Ma al 13' è ancora l'Inghilterra a marcare dalla piazzola, confermando che la fiammata scozzese rischia di restare tale. E Farrell si conferma cecchino anche al 19', allungando per l'Inghilterra.
La risposta della Scozia è immediata e Laidlaw tiene gli ospiti a un solo punto dall'Inghilterra in un match che ancora fatica a ingranare.
La Scozia inizia a carburare, l'Inghilterra commette troppi errori e spreca un dominio che così non si vede.
Gli ospiti si riportano in attacco e gli inglesi si salvono all'ultimo. Si arriva così alla mezz'ora prima che Chris Ashton trovi il varco giusto e, finalmente, l'Inghilterra concretizza una superiorità fino a quel momento solo virtuale.
Continua ad attaccare la squadra di casa, ma continua a sbagliare troppo e la Scozia resta attaccato a un match fondamentalmente senza meritarlo.
Ed è sempre Owen Farrell a muovere il tabellino, a un paio di minuti dal termine, mente la Scozia prova a sorprendere gli avversari con fiammate velenose. E allo scadere Laidlaw accorcia e si va negl spogliatoi con l'Inghilterra avanti 19-11.
Inghilterra che a inizio ripresa cerca di chiudere subito il match e lo fa con l'esordiente Twelvetrees che non fa rimpiangere Tuilagi e marca la meta dopo tre minuti che porta i padroni di casa a distanza di sicurezza.
E il colpo del ko arriva al 54', quando Parling conclude un'azione impreziosita da un passaggio enorme di Farrell, dopo una grande corsa di Youngs.
Match ormai chiuso e ora il punteggio dà una più reale fotografia della differenza tra un'Inghilterra dominante e una Scozia che piano piano fa uscire tutti i propri limiti.
L'ultimo quarto, quindi, si presenta solo come una formalità per fissare il punteggio finale, ma ormai l'Inghilterra ha il match in mano e lascia sfogare gli scozzesi.
E al 71' una corsa lunghissima dà alla Scozia una seconda meta forse immeritata, ma che farà morale a un XV che esce pesantemente sconfitto da Twicckeham.
E', ancora una volta, Stuart Hogg, vero fenomeno, a spiazzare gli inglesi e a marcare la meta. E a tempo scaduto arriva la meta di Danny Care a fissare il punteggio sul 38-18.

| Inghilterra Scheda Segnapunti | |||||
| Nome | Mete | Conv | CP | Drop | Pti |
|---|---|---|---|---|---|
| Daniel Care | 1 | 5 | |||
| Chris Ashton | 1 | 5 | |||
| Owen Farrell | 3 | 4 | 18 | ||
| Geoff Parling | 1 | 5 | |||
| Billy Twelvetrees | 1 | 5 | |||
| Totale | 4 | 3 | 4 | 38 | |
| Scozia Scheda Segnapunti | |||||
| Nome | Mete | Conv | CP | Drop | Pti |
|---|---|---|---|---|---|
| Greig Laidlaw | 1 | 2 | 8 | ||
| Stuart Hogg | 1 | 5 | |||
| Sean Maitland | 1 | 5 | |||
| Totale | 2 | 1 | 2 | 18 | |
| ||||||||||||||||