La sua soluzione potrebbe arrivare da Andrew Coombs che esordirà in seconda linea a fianco di Ian Evans, a sostituire gli infortunati Alun Wyn Jones, Bradley Davies e Luke Charteris.
Fuori per infortunio anche Rhys Priestland e regia affidata quindi a Dan Biggar, chiamato a confermarsi in nazionale ai livelli degli Ospreys. Capitano è confermato Sam Warburton, mentre Aaron Shingler si schiera in terza linea, mentre la prima linea è esperta con Gethin Jenkins, Matthew Rees e Adam Jones.
A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato l'irlandese Rob Kearney, che ha parlato di possibile panico nelle fila gallesi se le cose non si metteranno subito bene al Millennium Stadium. E con tutti gli infortuni subiti, il futuro non appare così rosa, effettivamente.
Ma nonostante ciò Howley insiste a vedere il suo Galles in grado di lottare per difendere il titolo.
"Essere campioni in carica ti dà qualcosa in più. Non intendiamo arrenderci senza combattere. Parlate di infortuni, ma io voglio sottolineare l'importanza di chi c'è. C'è talento, ce ne è tanto e tutti hanno già vinto un titolo, quindi abbiamo l'esperienza per riprovarci".
Dall'altra parte, invece, c'è un'Irlanda distratta dall'affaire Jonny Sexton, con l'apertura a un passo dall'addio per andare in Francia.
Ma rispetto a novembre Declan Kidney ritrova tante importanti pedine, a partire da Brian O'Driscoll, Sean O'Brien, Rory Best e Kearney, con i soli Paul O'Connell e Tommy Bowe indisponibili. Fascia di capitano che, però, non torna a BOD e resta sul braccio di Jamie Heaslip, come spiega Kidney.
"Mi piace pensare che siamo lì a giocarcela con i favoriti dopo i test di novembre. All'inizio di quel mese non passava momento in cui non pensassi che fosse impossibile sostituire il carisma di Brian O'Driscoll, ma Jamie ha fatto un ottimo lavoro sia con noi sia a Leinster.
Brian è una figura iconica del rugby mondiale ed è sempre durissima sostituirlo come capitano. Ma quando lo fai devi insistere, per il bene della squadra".








