L'unico altro cambio nel XV titolare è il pilone degli Harlequins Joe Marler che sostituisce l'infortunato Alex Corbisiero. Rinnovata, invece, la panchina, dove arrivano Dylan Hartley, Toby Flood e David Strettle al posto di David Paice, Freddie Burns e Jonathan Joseph.
La via per la redenzione dopo il pessimo Mondiale 2011 iniziò proprio con la Scozia un anno fa al Murrayfield, nello scorso Sei Nazioni, quando l'Inghilterra ottenne una sofferta vittoria per 13-6 e conquistò la Calcutta Cup, vinta dagli inglesi oltre la metà delle volte da quando è stata messa in palio. Ma a Lancaster non basta.
"Siamo felici di poter confermare buona parte della squadra che ha vinto con la Nuova Zelanda, soprattutto perché tutti hanno mantenuto ottimi standard con i rispettivi club ultimamente.
Alcune scelte sono state difficili, con giocatori esperti tornati in corsa, ma sono sicuro che saranno decisivi partendo dalla panchina. Non vediamo l'ora di tornare a Twickenham e speriamo di ritrovare l'entusiasimo di novembre.
E' importante il pubblico - le parole di Lancaster -. L'anno scorso eravamo un gruppo "temporaneo" e probabilmente nessuno si aspettava che vincessimo in Scozia, mentre ora tutto è ribaltato. Ma la Nuova Zelanda non conta nulla sabato, dobbiamo pensare alla Scozia e rispettarla".
Un debuttante anche per la Scozia, con il neozelandese Sean Maitland schierato all'ala dal coach ad interim Scott Johnson.
Dopo sei anni torna anche il tallonatore Dougie Hall, così come la terza linea Johnnie Beattie, rinato da quando gioca in Francia a Montpellier. Maitland, 24 anni, ha giocato solo una manciata di partite con i Glasgow Warriors da quando è arrivato in Scozia, ma Johnson non ha avuto dubbi a schierarlo per provare a vincere a Twickenham dopo trent'anni.
"Sean Maitland è molto fiero di indossare la maglia della Scozia. La sua famiglia sarà entusiasta, visto che lo hanno cresciuto in Nuova Zelanda senza mai fargli dimenticare le sue origini scozzesi, facendolo svegliare all'alba per vedere gli incontri del Cinque e Sei Nazioni in tv. Ha già dimostrato il suo valore da quando è arrivato a Glasgow, confermando le buone cose che avevamo visto ai tempi dei Crusaders nel Super Rugby - dice Johnson.








