Dopo 28 anni la Scozia arriva di nuovo a Twickenham senza un successo nell'RBS 6 Nations, ma in confronto ad allora l'Inghilterra sta volando sulle ali del successo.
La squadra di Martin Johnson ha battuto il Galles a Cardiff e ha avuto la meglio di Italia e Francia in casa, correndo velocemente verso il suo primo Grande Slam dal 2003.
Ma gli scozzesi sono abituati a sorprendere e a ottenere risultati contro i pronostici quando si parla d'Inghilterra e sicuramente ad Andy Robinson non dispiacerebbe rompere le uova nel paniere alla squadra che si è liberata di lui nel 2006.
Il coach della Scozia ha cambiato quattro giocatori rispetto al XV che è stato battuto dall'Irlanda, con Simon Danielli, Joe Ansbro e Rory Lawson a sostituire Nikki Walker, Nick De Luca e Mike Blair tra i trequarti.
Nel pack, invece, è Johnnie Beattie a pagare il momento di forma precario, con Nathan Hines che torna nel ruolo di blindside flanker e Kelly Brown che passa a numero 8.
"E' il nostro match e amo ogni sfida che mi coinvolge con la Scozia - ha detto Robinson -. E' una sfida unica ed è eccitante giocare in uno stadio fantastico come Twickenham, essendo protagonisti.
Poi ci sono sfide nelle sfide, come per Rory Lawson e Kelly Brown, che giocano in club inglesi e che hanno tanti amici qui. Ma la competizione e la voglia di vincere ci sono a prescindere dall'avversario".
L'Inghilterra si presenta all'appuntamento con il solo Alex Corbisiero a sostituire Andrew Sheridan infortunatosi nell'ultimo match e il cui Sei Nazioni è finito. Non trova spazio, invece, Courtney Lawes, con Louis Deacon e Tom Palmer confermati in seconda linea.
"Non sarà una partita facile, affronteremo una Scozia aggressiva che verrà qui per vincere. A loro non importerà nulla di ciò che è successo prima, se usciranno da Twickenham da vincitori - le parole di Johnson -.
Per loro è una partita facile, arrivano qui con tutti convinti che continueremo la striscia vincente, senza pressioni, ma con la cattiveria agonistica di batterci a casa nostra, a Twickenham e non sarà facile.
Saranno pericolosi e se noi scendiamo in campo convinti di essere superiori rischiamo di pagare a caro prezzo la nostra presunzione".








