Con la volontà di interrompere questo trend, Johnson - che da coach ha vinto una sola volta in trasferta nel Sei Nazioni - richiama Louis Deacon e fa esordire il flanker di Northampton Tom Wood. Dall'altra parte troverà James Haskell, vista l'assenza di Lewis Moody, mentre Mike Tindall è il capitano della squadra.
E Tindall non ha problemi ad ammettere che la folla del Millennium Stadium sarà un'arma in più per i gallesi cui l'Inghilterra dovrà fare attenzione.
"Sarà una sfida durissima, come sempre quando si incontrano Inghilterra e Galles. A Cardiff c'è un pubblico caldo, appassionato, vivo e lo stadio te li fa sentire tutti.
"Ma la nostra sfida è di zittire lo stadio. Il Galles può segnare in ogni occasione e dobbiamo sempre rispettarli".
Un giocatore che avrà i fari puntati contro sarà il tallonatore dell'Inghilterra Dylan Hartley, cui il coach del Galles Warren Gatland non ha risparmiato pesanti critiche in settimana.
Hartley si dovrà confrontare anche con una prima linea di grande qualità, che dovrà rinunciare ad Adam Jones e Gethin Jenkins, ma che schiera Craig Mitchell e Paul James assieme al capitano Matthew Rees.
Altre novità in casa gallese prevedono in terza linea i giovani flanker Sam Warburton e Dan Lydiate a difesa del numero 8 Andy Powell. Nei trequarti James Hook trova posto a estremo, con Shane Williams e Morgan Stoddart alle ali.
Una squadra piena di infortuni, ma anche una squadra che arriva da sette sconfitte consecutive.
E l'apertura Stephen Jones capisce l'importanza del momento "Non posso sottostimare l'importanza di questo primo match. Non possiamo permetterci errori e dobbiamo essere precisi. L'Inghilterra è cinica e forte in difesa e sarà difficilissimo. Ma per noi è fondamentale vincere. In casa. In Galles".








