
Lo Cicero – che ha debuttato nel 2000 – ha abbandonato il campo in lacrime nel secondo tempo, con l'intero Olimpico a tributargli una standing ovation alla fine della 103sima apparizione per l'Italia.
E alla fine di un torneo impreziosito dalle vittorie su Francia e Irlanda, oltre all'ottima prestazione contro l'Inghilterra a Twickenham, Lo Cicero è convinto che sta lasciando una squadra ben più forte di quella in cui entrò 14 anni fa.
“Siamo cresciuti molto durante il torneo, abbiamo visto una squadra che ha lavorato molto e bene assieme e alla fine ha ottenuto ciò che voleva – le sue parole -. Ogni anno abbiamo fatto un passo avanti e questo staff tecnico sta lavorando benissimo e i frutti si vedono.
"Dobbiamo essere più concreti, è quel fattore ce ancora ci manca, ma i ragazzi ne sono consapevoli e ora vivono di rugby quotidianamente”.