

Bastano tre minuti all'Inghilterra per trovare la via della meta. Dopo che è l'Italia a provare ad attaccare, al primo ovale inglese Flood trova il buco vincente, libera l'ovale ad Ashton è l'Inghilterra è subito 7-0.
La reazione italiana arriva dopo due minuti, con una punizione conquistata e che Mirco Bergamasco può piazzare senza grande difficoltà.
Ma è l'Inghilterra a giocare meglio, a ripartire alla mano dai propri 22 e, sempre con Flood, a trovare i buchi che mettono in difficoltà la difesa azzurra. E all'11' Flood riallunga con un piazzato facile che va in mezzo ai pali.
A tenere l'Italia in corsa è sempre il piede di Mirco Bergamasco che al 13' approfitta di un fallo di Hape per tornare sotto break. In questa prima parte l'Italia gioca molto l'ovale, ma avanza poco, mentre l'Inghilterra si affida a fiammate che fanno male, anche se alla fine il punteggio non si sposta.
L'Italia però non placca e permette ai trequarti inglesi di avanzare fino a oltre la linea di meta con Ashton che riceve da Hape dopo un pessimo placcaggio di Orquera e Flood allunga sul 17-6 al 25'.
Passano cinque minuti ed è Cueto a festeggiare al termine di una perfetta azione dei trequarti che muovono velocemente l'ovale e alla fine trovano l'ennesimo buco in una difesa non perfetta come quella italiana.
Il primo tempo però non è ancora finito, e al 35' è Mike Tindall ad approfittare di un offload perfetto per segnare la quarta meta che fissa il risultato sul 31-6.
La ripresa inizia con Martin Castrogiovanni che viene mandato fuori 10 minuti per comportamento antisportivo. L'Italia resiste nonostante l'inferiorità, ma al 55' cede nuovamente e per la terza volta è Ashton a concretizzare una buona azione di Banahan, che era stato fermato a un passo dalla meta.
Ormai la partita è finita e l'Inghilterra riesce a marcare mete anche senza spingere, come quando Danny Care supera senza problemi Andrea Lo Cicero e quasi passeggia fino alla meta.
L'ultimo moto d'orgoglio italiano arriva al 70', quando una maul avanzante azzurra trascina Fabio Ongaro oltre la linea di meta per il 45-13. Passano due minuti e Haskell ristabilisce, però, le giuste distanze.
A chiudere il discorso e a marcare la propria quarta meta è ancora una volta Chris Ashton che a quattro minuti dal termine allunga il punteggio su un pesante 59-13.

| Inghilterra Scheda Segnapunti | |||||
| Nome | Mete | Conv | CP | Drop | Pti |
|---|---|---|---|---|---|
| Mark Cueto | 1 | 5 | |||
| Toby Flood | 5 | 1 | 13 | ||
| James Haskell | 1 | 5 | |||
| Mike Tindall (capt) | 1 | 5 | |||
| Jonny Wilkinson | 3 | 6 | |||
| Daniel Care | 1 | 5 | |||
| Chris Ashton | 4 | 20 | |||
| Totale | 8 | 8 | 1 | 59 | |
| Italia Scheda Segnapunti | |||||
| Nome | Mete | Conv | CP | Drop | Pti |
|---|---|---|---|---|---|
| Mirco Bergamasco | 1 | 2 | 8 | ||
| Fabio Ongaro | 1 | 5 | |||
| Totale | 1 | 1 | 2 | 13 | |
| ||||||||||||||||