Il pareggio per 15-15 con la Scozia ha cancellato ogni speranza residua in Martin Johnson di puntare al titolo per la prima volta dopo l'anno del successo mondiale nel 2003.
Nonostante una sola sconfitta rimediata, però, l'Inghilterra è stata fino a ora aspramente criticata per il suo gioco offensivo decisamente poco bello ed entusiasmante.
Per cambiare le cose, Johnson ha deciso di mescolare le carte nei trequarti, con Jonny Wilkinson mandato in panchina per la terza volta in carriera e Toby Flood a guadagnare la maglia di aperture titolare
Mike Tindall, che ha disputato solo un paio di partite con il Gloucester dopo 16 settimane fermo per infortunio, darà Potenza e qualità al centro, mentre la coppia di Northampton Ben Foden e Chris Ashton completano il triangolo arretrato insieme a Mark Cueto.
L'Inghilterra è la sfavorita nell'incontro che potrebbe però costare la quarta sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni alla Francia, con i transalpini autori di dieci mete, contro le due britanniche, fino a qui nel torneo.
Ma l'estremo Foden, titolare per la prima volta nel Sei Nazioni, promette di interrompere la tradizione di gioco al piede dell'Inghilterra e di voler correre palla in mano addosso ai francesi.
"Uno dei motivi per cui sono stato scelto è per il mio contrattacco. E' uno dei miei punti di forza e non avrà paura a usarlo. Ma dovrò anche usare il cervello. E' diverso iniziare l'incontro piuttosto che entrare a match già in corso. Dovrò leggere le situazioni per non fare stupidate, ma questo momento è quello che ho aspettato tutta una carriera".
"E' bello sapere che Marc Lievremont è cosciente delle mie capacità. E' un attestato di stima, dimostra che temono possa essere un pericolo per loro e che mi hanno nel mirino. Spero di non deluderli".
Ma i problemi di Martin Johnson sono anche in terza linea, dove i suoi uomini hanno rubato solo 5 palloni, contro i 33 guadagnati l'anno scorso.
A James Haskell, deludente, viene quindi preferito Lewis Moody, con il flanker dei Wasps Joe Worsley che si sposta a numero 6.
Disponibile, dopo l'infortunio, anche Simon Shaw, mentre all'ultimo ha dovuto alzare bandiera bianca Steve Borthwick. Il capitano verrà sostituito da Louis Deacon.
Dall'altra parte, invece, la Francia si presenta all'appuntamento con la storia con un solo cambio, con Marc Lievremont che torna ad avere a disposizione fin dall'inizio il centro Mathieu Bastareaud, preferito a David Marty nonostante quest'ultimo abbia realizzato ben due mete nel 46-20 contro l'Italia.
Il partner di Bastareaud al centro Yannick Jauzion sa bene che nonostante tutto l'Inghilterra non è una squadra da prendere sottogamba, avendo già perso due volte le semifinali mondiali proprio contro di lei.
"Non affronteremo l'incontro cercando vendetta per la sconfitta dell'anno scorso. L'unica motivazione che ci guiderà è il lavoro che dobbiamo finire e la vittoria del Grande Slam. Stiamo finalmente raggiungendo i risultati del nostro lavoro, abbiamo un momento di gran forma e vogliamo chiudere con un successo".
"La sconfitta di due anni fa arrivava all'inizio di un percorso, quella dell'anno scorso ha fatto più male. Abbiamo permesso di segnare mete troppo presto e non ci siamo più ripresi. Non abbiamo giocato bene e l'Inghilterra non si è neanche dovuta impegnare per vincere".
"Non è stato come a novembre, quando abbiamo perso con la Nuova Zelanda a Marsiglia. Lì abbiamo dovuto semplicemente ammettere di aver perso con una squadra più forte. Non avevamo rimorsi, né nulla da rimproverarci".
"Ma con l'Inghilterra negli ultimi anni sono arrivate sconfitte che avremmo potuto vincere e di sicuro non ci hanno dato lezioni di rugby. Hanno solo fatto meglio i fondamentali".
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