

La Scozia mette cuore e cattiveria, ma come due anni fa è l'indisciplina a costare carissimo agli ospiti. Il centro Nick De Luca e l'estremo Rory Lamont si fanno ammonire nella prima parte del secondo tempo e il Galles sfrutta il doppio vantaggio con le mete di Alex Cuthbert e poi la doppietta di Halfpenny.
I ragazzi di Andy Robinson finiscono, finalmente, la propria sterilità internazionale quando Greig Laidlaw si tuffa oltre la linea di meta, ma ormai il danno è fatto e la Scozia si ritrova con due sconfitte su due in questo inizio di torneo.
Il match inizia senza Sam Warburton, infortunatosi contro l'Irlanda e non recuperato in extremis, e sostituito da Aaron Shingler che così guadagna il suo primo cap.
Il Galles non sembra patire particolarmente l'assenza del proprio capitano, con la prima occasione che arriva dopo pochi secondi di gioco.
Ma la prima parte del match mostra due squadre che commettono troppi errori quando arrivano in zona punti, con le difese che fanno la differenza.
I soli punti arrivano dai piedi di Laidlaw e Halfpenny, che recupera lo svantaggio iniziale alla mezz'ora.
Gli ultimi dieci minuti del primo tempo sono, però, di marca scozzese, con gli ospiti che cercano finalmente la meta, ma il Galles risponde colpo su colpo e così si va all'intervallo sul pari, con la Scozia che sembra avere al momento una marcia in più.
Momentum che si dissolve dopo pochi secondi della ripresa, quando Chris Cusiter commette un banale errore sul calcio di Rhys Priestland dando il possesso al Galles nei 22 d'attacco.
Un paio di fasi e Cuthbert trova il buco vincente per la prima meta della partita, con Halfpenny che fissa il punteggio sul 10-3 per i padroni di casa.
Le cose peggiorano poco dopo, quando De Luca viene ammonito per un disperato placcaggio senza palla su Jonathan Davies lanciato in meta. Halfpenny non sbaglia e sono altri tre punti.
La risposta della Scozia è immediata e Laidlaw riduce il distacco a un 13-6 dalla piazzola.
Ma la partita è ormai segnata e il Galles cresce minuto dopo minuto fino al 51', quando sempre Cuthbert libera Halfpenny per una facile meta che lo stesso estremo trasforma.
In inferiorità numerica la Scozia non sa reagire e a peggiorare la situazione ancora una volta è un cartellino giallo.
Questa volta è Rory Lamont a placcare James Hook senza ovale e per un paio di minuti gli ospiti sono addirittura in 13 in campo.
Troppo facile per i padroni di casa che quasi all'ora di gioco vanno nuovamente in meta e ancora una volta è Leigh Halfpenny a superare la linea su passaggio di Mike Phillips.
La Scozia prova a reagire e a segnare la prima meta in cinque sfide internazionali. La meta arriva, siglata dall'esordiente Stuart Hogg, ma l'arbitro annulla per un in avanti molto dubbio, ma poco dopo ecco che Laidlaw si vendica schiacciando furbamente l'ovale da un raggruppamento a un metro dalla meta. La stessa apertura trasforma per il 27-13.
Gli uomini di Robinson provano a spingere, ma la difesa gallese respinge ogni affondo e alla fine il Galles vince e ora lo aspetta la trasferta a Twickenham per conquistare la Triple Crown.

| Galles Scheda Segnapunti | |||||
| Nome | Mete | Conv | CP | Drop | Pti |
|---|---|---|---|---|---|
| Leigh Halfpenny | 2 | 3 | 2 | 22 | |
| Alex Cuthbert | 1 | 5 | |||
| Totale | 3 | 3 | 2 | 27 | |
| Scozia Scheda Segnapunti | |||||
| Nome | Mete | Conv | CP | Drop | Pti |
|---|---|---|---|---|---|
| Greig Laidlaw | 1 | 1 | 2 | 13 | |
| Totale | 1 | 1 | 2 | 13 | |
| |||||||||||