Un motivo di ottimismo gli verrà di certo dall'aver visto i francesi rischiare di buttare al vento un vantaggio di 20-0 due settimane fa con il Galles, prima di riuscire ad agguantare una vittoria per 26-20, con Marc Lievremont per la prima volta capace di vincere tre partite di fila.
Bisogna però considerare che quei 40 minuti sono stati più un'eccezione che la regola, viste le nette vittorie per 33-10 con l'Italia e per 18-9 con la Scozia nei primi due incontri.
La Francia sembra perfetta in ogni reparto. Dietro all'ottima mischia Francois Trinh-Duc e Morgan Parra hanno creato una mediana stabile e ben coordinata che spinge il pack in ogni situazione.
Davanti si è visto come la mischia sia stata troppo forte sia per la Scozia sia per l'Irlanda, mentre la terza linea, guidata da Imanol Harinordoquy ha reso ogni pallone ingiocabile per gli avversari.
L'unica falla, forse, nella macchina francese è una non perfetta touche e l'Italia, che ha in Marco Bortolami e Quintin Geldenhuys due dei migliori interpreti di questo ruolo, potrebbe puntare proprio su questo fondamentale.
Ma per Mallett il vero tallone d'Achille per i francesi potrebbe essere l'approccio mentale, con una squadra già con la testa all'ultima sfida con l'Inghilterra e al possibile Grande Slam da conquistare.
"La Francia ha impressionato in tutto il torneo, se si esclude il secondo tempo con il Galles. Ma non abbiamo intenzione di scendere in campo per farci massacrare e permettere loro di fare un altro passo verso lo Slam" ha dichiarato il coach azzurro.
"Se pensano che veniamo con l'idea di perdere, allora si sbagliano di grosso. Noi vogliamo giocarcela e vogliamo rendere loro la vita il più difficile possibile. Sulla carta questo è uno dei match più duri che dobbiamo affrontare, ma da qui a dire che abbiamo già perso ne passa e se la Francia pensa ciò potrebbe essere un errore. Loro".
"Ma, realisticamente, se riusciamo a contrastarli nelle ruck e a perdere per 10-15 punti allora possiamo considerare il risultato positivamente".
Nessuna novità nel XV italiano per Mallett che conferma tutti e 22 gli atleti che hanno battuto la Scozia 16-12 nel primo successo azzurro in due anni.
Nel frattempo, anche l'allenatore francese Lievremont ha resistito dalla tentazione di rivoluzionare la squadra per quello che è considerato il match più facile per la Francia.
Il centro Mathieu Bastareaud va in panchina anche a causa di un lieve infortunio, uno dei 14 subiti dalla squadra, ed è sostituito al centro da David Marty, mentre l'ala del Castres Marc Andreu fa il suo esordio dal primo minuto all'ala.
Julien Malzieu fa compagnia a Bastareaud tra le riserve, dove si accomoda anche Dimitri Yachvili che sostituisce l'infortunato Frederic Michalak - fuori un anno per la rottura dei legamenti del ginocchio.
Nonostante il match non sia preso in grande considerazione dalla stampa francese, il coach Lievremont ha detto che non cadrà nel tranello di prendere sottogamba l'incontro.
"Ho sempre detto che questa partita è rischiosa proprio perché possiamo interpretarla male noi. Non possiamo dare mai nulla per scontato, dobbiamo stare attenti. Abbiamo visto come hanno saputo mettere in crisi l'Inghilterra" riferendosi al successo inglese per 17-12 al Flaminio.
"Ricordiamo benissimo quanto soffrimmo due anni fa, proprio qui allo Stade de France e proprio contro questa Italia" le ultime parole di Lievremont.
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