15 Mar, 19:16
Partita che si preannuncia scintillante, e i padroni di casa iniziano pressando con James Hook che porta in vantaggio il Galles per 3-0 dopo pochi minuti.
PA Sport

Ieri Sergio Parisse, primattore del rugby italiano il questo 2008, è tornato nella sua Parigi, dove vive ormai dal 2005 e di cui apprezza "la cultura, il locali romantici e fantastici". E dove ha conosciuto Alexandra Rosenfeld, Miss Europa 2006 e sua attuale fidanzata.
È un Parisse apparso come al solito modesto, riservato, posato nelle parole, ormai con tanto tanto carisma. L'essere il capitano dell'Italia, ad appena otto mesi dalla promozione di Mallett, sembra oggi la cosa più ovvia e naturale del mondo.
"Questo anno 2008 non lo scorderò facilmente. Prima capitano azzurro, poi un buon Sei Nazioni. E c'è questa candidatura..." ha detto Sergio Parisse
"Certo il numero 6 e' perfetto per me. Devo spingere in mischia, saltare in touche, sostenere l'azione a tutto campo. Il ruolo più bello.
"Secondo me Shane Williams e' il giocatore piu' completo. Per come ha inciso nelle partite in cui ha giocato. Non solo nel RBS 6 Nazioni. Per le sue qualità. Merita lui. Sono orgoglioso della mia candidatura.
“Perché con me è stato promosso tutto il movimento italiano. Al di là di chi sarà il vincitore è fantastico essere fra i primi 5. Da capitano dell'Italia, come rappresentante degli azzurri," ha continuato il capitano azzurro.
"Con Mallett abbiamo parlato dei test match di novembre. Mi ha detto che ha visionato molte partite ed è contento di molti miei compagni. C'erano da ricostruire un po' di cose dopo il Mondiale di Francia. Piano piano ci conosciamo. Va sempre meglio. Credo che sarà un RBS 6 Nazioni molto positivo. Siamo veramente lì, abbiamo poca strada da fare per giocarcela alla pari con tutti
"Nel Tri Nations hanno messo in mostra tanti volti nuovi di qualità che si aggiungono all'esperienza di tanti fuoriclasse. Bella sfida: ci sto pensando già adesso.
"Io sono italiano, ma per giocare in squadre di grande livello e crescere come giocatore internazionale sono stato costretto ad andare a Parigi. Parliamone. Ma verrei, assolutamente sì. Sarebbe il mio sogno giocare in un club italiano di grande spessore, fare le coppe europee e crescere con i miei compagni di Nazionale giocando spesso insieme, non soltanto nei test match.”