"Quest'anno ho piazzato solo quattro calci, contro il Catania." La confessione, sincera e significativa, è di Andrea Marcato. L'uomo al cui piede si aggrapperanno quasi certamente le speranze dell'Italia per fare risultato sabato a Cardiff, nel 3. turno dell'RBS Sei Nazioni.
Nick Mallett è stato di parola. Perso David Bortolussi (100\% con l'Inghilterra) per infortunio e appurato che l'apertura "sperimentale" Andrea Masi il piede lo ignora, non ha ceduto alla logica dell'emergenza. Ovvero richiamare Ramiro Pez o Andrea Scanavacca. Le uniche aperture esperte e con buone percentuali al calcio del movimento italiano. Il citì ha convocato un debuttante destinato alla panchina, il trevigiano Paolo Buso, e sembra escludere l'ipotesi di Marcato numero 10, il suo ruolo, con Masi centro, ala o estremo.
“Fiducia a Masi, apertura per tutto il torneo,” aveva detto e così sarà, conferma anche il manager Carlo Checchinato. Così estremo e piazzatore in Galles dovrebbe esserci un ragazzo padovano di 24 anni che nel suo club non piazza (al Benetton la fa Marius Goosen), non gioca estremo e in azzurro ha sulle gambe 50' in 4 presenze. Davvero un coraggio al limite dell'azzardo, in nome della fiducia data al gruppo, per Mallett. Vedremo l'esito. Ma fin d'ora da Nick il pragmatico il suo appellativo può cambiarlo in Nick l'idealista, o Nick il coerente.
“Rischio di debuttare da titolare con la Nazionale in un ruolo non mio - commenta Marcato - Estremo avrò giocato 3-4 volte. Mi ricordo 2 a Padova, 1 a Treviso e in Coppa Italia. Ovvio che ci penso. Non mi piace l'idea di fare brutta figura. Ma piuttosto di stare in panchina meglio così. Lavorerò sodo tutta la settimana su copertura del campo, movimenti difensivi, offensivi e su ogni dubbio parlerò con il tecnico, per trovare le soluzioni.”
Idem sul fronte dei piazzati. “Li proverò due volte al giorno invece di una, come ora - continua - Facciamo sedute insieme a Bortolussi, Galon e Masi. David ha le percentuali migliori, io appena dietro. Certo, un conto è calciare a Monigo e al Plebiscito, un altro al Millennium! Sul gioco tattico è previsto che dal terzo match Masi inizi a usare gradualmente il piede (con Irlanda e Inghilterra ha calciato 4-5 volte in tutto, ndr). Se sarò in campo ci divideremo i compiti.”
È un'importante assunzione di responsabilità per Marcato, ragazzo timido, ma determinato. A Dublino ha fatto finta di non conoscere Diletta, quando è passata a prendersi il biglietto del match, per non contravvenire all'ordine dello staff: niente fidanzate in albergo. Poi si è goduto il debutto nel torneo.
“Gli inni, la gente, il Croke Park, ero già emozionato prima di entrare dalla panchina,” confida. A Cardiff se giocherà dal primo minuto l'emozione dovrà lasciarla nello spogliatoio e pensare solo a calciare meglio che può. Dimenticando in mezzo a 70mila gallesi che finora ha piazzato solo quattro calci, contro il Catania.