Il commissario tecnico dell' Italia, Nick Mallett, dovrà fare al meglio della sua esperienza, per giocare alla pari degli imbattuti rossi del neozelandese Warren Gatland, il prossimo 23 febbraio.
L'esordiente estremo e mediano d'apertura Paolo Buso e l'ala Ludovico Nitoglia, in campo sabato scorso a Ragusa con l'Italia A nella partita persa 15-38 contro gli England Saxons, sono infatti i sostituti per i k.o. di Kaine Robertson e David Bortolussi.
L'ala del Montepaschi Viadana è ferma per una lesione muscolare di primo grado al terzo distale del bicipite femorale destro, giudicata guaribile in un periodo compreso tra le due e le tre settimane, mentre per l'estremo del Montpellier la diagnosi provvisoria è di sospetta infrazione della spina della scapola destra.
"Mi sono svegliato con la telefonata di Carlo Checchinato: questa convocazione è una grande responsabilità, ma sono pronto".
Un pizzico emozionato ma deciso, come il tono della sua voce, Paolo Buso, 22 anni il 28 luglio, chiamato a raccogliere l'eredità di David Bortolussi.
È la seconda convocazione con Mallett, che lo aveva già chiamato a novembre in occasione del primo stage da allenatore azzurro. Il ruolo di estremo, d'altronde, come quello dell'apertura negli ultimi anni è stato uno dei punti interrogativi della Nazionale: "È un ruolo difficile da ricoprire - ammette - e per me David l'ha fatto in modo egregio. Non è facile giocare con la maglia numero 15: di errori ne possono capitare."