E' un giorno nuovo per l'Italia. Gli azzurri si ritrovano oggi alla Borghesiana. Per la prima volta da due anni a questa parte non agli ordini di Pierre Berbizier ma a quelli di Nick Mallett.
Inizia cosi' una nuova era per la palla ovale tricolore, quella che, dopo i fasti dellultimo Sei Nazioni, dovra' stabilizzare Bortolami e compagni nel ristretto nucleo delle grandi. Le novita' non mancano. Una di queste sara' Paul Derbyshire, terza linea del Rolly Gran Parma, ex capitano dellUnder 21. Proprio il 21enne di Cecina parla con Datasport dellazzurro che verra'.
Oggi e' il primo giorno della nuova gestione azzurra guidata da Mallett. E tu ne farai parte. Come ti senti?
'Entrare nella prima lista di convocazioni del nuovo ct e' una gran bella soddisfazione. Fa piacere sapere di essere seguito. Vado la' con la voglia di giocarmi tutto. Poi ce' la curiosita' del nuovo allenatore.'
Tu hai mai parlato con lui?
'No, lo conosco poco ma mi hanno detto che punta molto sui giovani. Quindi per me e' anche meglio. Altre cose non le so, ma di certo mi sembra che abbia avuto un impatto positivo.'
Il fatto che Troncon sia rimasto nellambiente azzurro seppure con una nuova carica puo' contare? Puo' rendere piu' facile il compito di Mallett?
'Sapere che sia ancora nellambiente e' importante. Troncon e' un simbolo per tutti. Io ho vissuto il pre-Mondiale con il gruppo e lho capito.'
Che 2008 si prospetta per lItalia? Il Sei Nazioni e' stato eccezionale&
'Si', e il Mondiale un po meno. Il fatto importante e' che in questi tre anni lItalia e' passata a giocare ad alti livelli, con un lavoro ottimo da parte di Berbizier e del suo staff. Con questo gioco sono arrivati anche i risultati. Adesso sara' una fase di assestamento. LItalia ha dimostrato di poter competere con le grandi, con la Scozia al Mondiale sarebbe potuta andare anche meglio, e ora penso che potremo continuare a giocarcela'.'
Dopo il Mondiale si e' fatto un gran parlare della questione riguardante il capitano. Tu che opinione ti sei fatto?
'Io posso dire che, avendo vissuto il ritiro pre-Mondiale, ho notato limportanza di Bortolami. In quei venti giorni non abbiamo mai giocato delle partite, ma lui si e' dimostrato comunque capitano in altre situazioni. Non so se la scelta ricadra' ancora su di lui o ci saranno cambiamenti. Ma e' certo che lui nel ritiro dimostrava di essere un capitano vero in un gruppo costituito da leader. Detto questo, dovesse cambiare il capitano non ci saranno scossoni.'
La capacita' di Bortolami che ti ha colpito qual e' stata?
'Beh, di certo anche lui, a suo modo, e' un trascinatore. Il ritiro presenta molti momenti di stanchezza, alla sera o al mattino. E lui era sempre il primo a tenere su il morale di tutti. Da fuori non sembra che abbia queste capacita', ma allinterno e' apprezzato' .
'Anche tu sei stato capitano, anche se nellUnder 21, quindi qualcosa ne sai.'
'Si', ma io sono stato un capitano diverso. Eravamo un bellissimo gruppo e quindi era facile farlo, nonostante fosse la prima volta per me. Comunque ci conoscevamo da tanto e il mio compito si e' semplificato. E stata una bella esperienza, ma, a dirla tutta, non mi reputo un gran capitano.'