Dopo 101 presenze in Nazionale, e 34 anni compiuti da poco, Alessandro Troncon ha detto addio alla maglia azzurra.
Di questi tempi decidere di lasciare la propria Nazionale non e cosi raro, vedi i noti esempi che regala il calcio nostrano.
Ma tra un caso e laltro ci sono delle belle differenze, e il rapporto del trevigiano Troncon con lItalrugby non si conclude certo in modo traumatico ne, tanto meno, polemico.
Piu di cento partite in azzurro, da quel 7 maggio 1994 (Italia - Spagna 62-15) allultima cocente delusione, sabato sera a Saint-Etienne, ultima partita dei Mondiali di Francia contro la Scoazia Giocare una partita cosi e gia una sensazione straordinaria, indescrivibile.
Abbiamo avuto una possibilita straordinaria, nel bene e nel male abbiamo provato tutto quello che potevamo provare, abbiamo giocato dando tutto quello che potevamo dare.
Troncon parla da leader di una squadra che lo considera un modello, un esempio, un trascinatore. Forse non e stato abbastanza, forse ci e mancata un po di fortuna. Adesso non saprei dove cercare - ammette - Purtroppo abbiamo perso, questo e lo sport. Purtroppo a volte non si vince soltanto con lemozione. Brava la Scozia, complimenti a loro.
Parole che dicono tutto su come Tronky consideri il suo sport, il rugby. E lo sport in generale.
Mi e sempre piaciuto dare il massimo dentro il campo, vivere questo sport nella maniera piu intensa possibile. Le emozioni che ho provato anche stasera ti direbbero di continuare finche riesci a stare in piedi. Se il rugby fosse fatto solo di partite cosi, giocherei fino a 80 anni.
Invece ce tanto lavoro alle spalle. A 34 anni non so se riuscirei a fare tutto questo. A volte faccio fatica. Io voglio dare ancora il mio contributo al rugby, come posso, in ogni modo. Ma purtroppo credo che sia giunta la fine della mia carriera come giocatore.
Alessandro Troncon lascia con una meta nella sua ultima partita in maglia azzurra, lunica realizzata in un match che avrebbe potuto allungare di altri 80 la sua storia con la Nazionale. Invece e finita, il 29 settembre 2007 a Saint-Etienne.
Cosa fara da grande, allenatore o manager? Per ora Troncon non lo sa. Lunica certezza? Lemozione che ti da il campo non te la puo dare nient'altro."