Natio di Poggio Mirteto (Rieti), ventidue anni ad agosto, Alessio Battisti appartiene alla categoria 'piloni taglia forte.
Per lui è stato durissimo il test navetta predisposto al raduno dellAcqua Acetosa dal preparatore atletico Pascal Valentini - roba da marines che ha costretto il giocatore dellAlmavivA Capitolina a dare lanima per portare il percorso a termine.
''Sono un rugbista rubato al basket. ''si racconta Battisti '' A 14 anni giocavo, infatti, a Basket con il Sebastiani Rieti quando il Presidente del Poggio Mirteto, Domenico Savi, mi convinse a fare un provino con la sua squadra.
Fu un amore a prima vista di cui sono fiero perché il rugby ti obbliga ogni giorno a dimostrare che sei il più forte come nella vita''.
''La mia carriera è stata rapida '' spiega il pilone capitolino
''con molte soddisfazioni e molti cambiamenti di club , anche se tutti romani: Un anno a Passo Corese; poi un anno al Cus Roma e 2 alla Rugby Roma; gli ultimi 4 alla Capitolina. I miei maestri sono stati prima Pratichetti e oggi Castellani.
Da loro ho appreso i segreti del mestiere. Il mio riferimento internazionale per la stazza, non per i capelli che io ho azzerati è il pilone All Black Hymann.''
''Le prime chiamate azzurre le ho avute tre anni dopo il mio passaggio al basket con le U17 e le U18. Quindi, per 2 anni ho giocato nellU21 azzurra. Curiosa è stata la convocazione al raduno azzurro dellAcqua Acetosa.
Il team manager Carlo Checchinato, trovando il mio cellulare sempre occupato, ad un certo punto mi ha mandato un messaggino. Ho risposto di corsa!
Non si può immaginare la mia felicità. Lambiente dalla Nazionale maggiore è eccezionale. Si lavora tantissimo, ma bene, con grande attenzione. Quanto al futuro.
Certamente sogno di giocare,ma mi rendo conto con quei piloni che lItalia si ritrova in questo momento ci sarà da aspettare.''