La Nazionale italiana di rugby è rientrata in Italia stamani all'alba a conclusione del Tour che l'ha portata prima in Giappone e poi alle Fiji.
Lo sciogliete le fila è av venuto allaeroporto di Fiumicino dove gli azzurri si sono salutati ed ognuno, staff e giocatori, si è messo in viaggio per la propria destinazione privata.
Larrivederci è fissato per la fine di luglio al primo raduno della nuova stagione fissato in Val dAosta.
Prima dallora, però, molti giocatori avranno già inziato la loro preparazione presso i rispettivi club.
Marco Bortolami ha rinviato ancora linizio delle vacanze, nel senso che si è imbarcato su un aereo per Londra.
''Si, vado subito in Inghilterra - spiega il capitano della Nazionale - per sistemare le questioni della nuova casa, in modo che quando inzierò gli allenamenti con il mio nuovo club, il Gloucester, tutto sia a posto. Venerì torno a Padova per iniziaren le mie tre settimane di ferie.''
Un bilancio del Tour agli antipodi, prima di staccare.
''Un bilancio del 50 e 50. Nerl senso che è andato tutto molto bene contro il Giappone, ma una partita come quella contro le Fiji noi la dobbiamo vincere.
''Con la squadra del Sei Nazioni il successo non ci sarebbe sfuggito, infatti. Ma giustamente il progetto era quello di fare sperimentazioni di inserire giovani interessanti.
''E così è stato e quindi uno degli obiettivi è stato raggiunto. Quanto al risultato con le Fiji, cè da rilevare che lesperienza ha il suo peso in partite dove si parte da una situazione di grande equilibrio. Dunque a parte il risultato ottenuto contro le Fiji il giuidizio sul Tour rimane positivo.''