Quattro sconfitte onorevoli (senza contare il secondo tempo a Parigi contro la Francia), ma contando il primo storico pareggio in trasferta ottenuto a Cardiff contro il Galles, che giusto un anno prima si involava come un aquila predatrice, sul tanto amato Grande Slam.
Certamente questo RBS 6 Nazioni si chiudera' con un segno positivo per i ragazzi di Pierre Berbizier, soprattutto se si conta che Bortolami e compagni si sono battutti alla grande e costantemente in tuttte le partite, gli azzurri hanno giocato alla pari contro tutti gli avversari senza mai mostrarsi battuti in partenza, mostrando una loro indentita' di gioco, sopratutto dando spirito, forza e disciplina alla linea trequarti, che non si era vista nel passato.
Berbizier, in realtà non ha fatto grandi rivoluzioni, ma ha comunque ridato alla nazionale un gioco piacevole e semplice che ha fatto sorridere i numerosi tifosi azzurri.
Per sicuro l'allenatore francese a proposto una prima linea ai massimi livelli che fino a l'anno scorso teneva per un tempo per poi svanire nella ripresa, e sopratutto ha ha maturato giocatori importanti come Marco Bortolami e Mirco Bergamasco che sicuramente sono quelli più in vista, non a caso inseriti nel XV ideale, del RBS 6 Nazioni.
Forse alcune lacune restano, come gli errori fondamentali nei momenti importanti dove e mancato il tanto sospirato ''killer instinct'' o alcuni errori visti nel gioco alla mano dove forse per troppa precipitazione o pressione da parte degli avversari si sono perse occasioni favorevoli, ma la voglia di migliorare si e' vista in tutti gli azzurri, inoltre il Lavoro in touche e' stato prezioso, diciamo una sorpresa specialmente contro Inghilterra, una delizia contro il Galles, e contro le altre squadre e' stato comunque piu' che positivo.
Bisogna comunque ammettere che l'Italia ha un po' approfittato del fatto che gli avversari forse non hanno affrontato questo torneo con la massima convinzione, e forse nel prossimo torneo non sarà così.
Certo occorrerà maturare ancora di piu' per non commettere gli errori fatti come contro la Scozia sabato scorso, quando può esser passata l'idea di sentirsi favoriti, dopo l'impresa gallese.
Di sicuro con questo torneo gli italiani hanno lasciato la sindrome di piccola squadra che può sperare solo nel colpaccio fortunato contro squadre piu' forti di loro.
E' ora però di lasciare a casa le incertezze e affrontare i prossimi appuntamenti con serenita', perche in casa azzurra il futuro 'e senz'altro positivo.