Tempi duri per il manager Scott Johnson, che ha chiesto al pubblico gallese di non perdere la fede nella loro squadra dopo aver iniziato un RBS 6 Nazioni 2006 non all' altezza considerando che l'anno scorso i dragoni gallesi hanno dominato questo torneo dopo aver vinto arrichendosi del Grande Slam giocando un Rugby a grande livello.
''Abbiamo tenuto fede con maggioranza anche se alla fine i risultati sono stati inferiori alle aspettative.'' ha detto Johnson .
''È un voto di credenza. I ragazzi hanno una seconda possibilita' per provare, che sono capaci di giocare un bella partita di Rugby e dimostrare che l'ultima gara in Dublino non e' stata una passeggiata .
''La mia filosofia è quella di tenere la squadra in forma con grande intensita'. Siamo un gruppo che lavora duro e suda per la maglia del Galles e se giochiamo le ultime due partite alla grande, daremo una gioa ai nostri tifosi che ci seguiranno allo Stadio Millennium.
''L'Italia sarà forte, sono la squadra che ha migliorato di piu' in questo campionato. Questo e' il tipo di test che abbiamo bisogno, per ripercorrere la strada giusta,'' ha detto Johnson.
La vigilia della partenza per il Galles, nel raduno della Nazionale Italiana Rugby , è trascorsa senza intoppi.
Domani pomeriggio gli Azzurri voleranno a Cardiff, capitale gallese dove sabato saranno protagonisti al Millennium Stadium contro il Galles nella quarta giornata dellRBS 6 Nazioni 2006.
Oggi, intanto, il Commissario Tecnico Pierre Berbizier, ha incontrato la stampa nellormai tradizionale conferenza stampa del mercoledì.
Lobiettivo rimane il solito,'' ha spiegato il CT Azzurro Berbizier
''Dobbiamo scendere in campo per esprimerci al meglio, andando a migliorarci in quegli aspetti del gioco che non sono andati come preventivato negli incontri precedenti. Essere al 100%, per la nostra squadra, è la condizione fondamentale per poter puntare a fare risultato in questo Torneo.''
Il tecnico francese degli Azzurri è poi tornato sulle sconfitte contro Irlanda, Inghilterra e Francia, concentrandosi in particolare sulla sconfitta di due settimane fa a Parigi.
A Dublino abbiamo rispettato il piano di gioco che ci eravamo preposti, ed è andata come sapete. Non è stata solo colpa nostra. Con lInghilterra, a Roma, abbiamo giocato nuovamente bene, ma lInghilterra ha avuto qualcosa in più e questo è normale. Ha meritato di vincere.
Contro la Francia abbiamo giocato bene per un tempo, rispettando il piano di gioco solo nei primi 40 minuti. Potevamo vincere, invece nella ripresa abbiamo fatto il gioco dei nostri avversari.
La maggiorita' dei punti segnati dai francesi sono arrivati da azioni in cui avevamo noi il possesso del pallone: in sintesi, li abbiamo aiutati a vincere una partita in cui erano in estrema difficoltà.
Ci è mancato il cosidetto killer-instict, è un aspetto su cui dobbiamo continuare a lavorare.