Tra i volti nuovi ma non nuovissimi visto che Michele Rizzo ha già partecipato al tour estivo in Argentina ed in Australia è proprio il pilone padovano (esattamente di Dolo, in provincia di Venezia) che ha suscitato sorpresa per l'ottimo comportamento tenuto nei test fisici in particolare nei test di velocità sui 10, 30 e 50m dove è stato capace di inserirsi tra i velocisti tradizionali come le terze linee.
Rizzo ha 23 anni e la sua carriera rugbistica ha seguito la trafila dellaltro Azzurro e compagno nel Petrarca Matteo Barbini.
Ho iniziato il rugby a 9 anni, portato da mio padre al Petrarca per via di una sua amicizia con un allenatore delle giovanili. Mio padre, Guglielmo, ha avuto qualche piccola esperienza rugbistica ma è stato decisamente un calciatore. Mi sono trovato subito bene anche perchè con il Petrarca a livello giovanile vincevamo sempre. Fisicamente però ho integrato il rugby con altri sport quali il canottaggio ed il nuoto.
Berbizier ha preso Rizzo ad esempio per chi voglia crescere, riscontrando un suo grosso progresso tra prima e dopo il tour estivo.
Evidentemente lavorando assieme a gente di alto livello è la ricetta migliore per chi ha voglia di crescere. Io ho approfittato di questa situazione."
Quali sono i riferimenti a livello di giocatori per Rizzo?
In primo luogo Andrea Lo Cicero. Non solo perchè gioca nel miop ruolo preferito, pilone sinistro, ma proprio perchè rappresenta a livello tecnico ma anche perchè ha dimostrato come si può diventare giocatori tra I più forti al mondo. Altri punti di riferimento per il loro approccio al rugby sono Mauro Bergamasco e Mauro Bortolami; mi piacciono anche linglese Vickery ed il francese Marconnet."