Leonardo Ghiraldini, tallonatore cresciuto nel Carrera Petrarca Padova per passare in estate al Ghial Calvisano, è soltanto uno dei molti reduci del Campionato Mondiale U21 di Mendoza ad essere salito a Nevegal domenica scorsa per prendere parte al primo raduno stagionale della Nazionale Maggiore di Pierre Berbizier.
Un passato recente da flanker, un presente da numero 2, il giovane avanti veneto - compirà 21 anni il 26 dicembre - non si è fatto trovare impreparato dalla chiamata del nuovo CT:
Diciamo che ci speravo, in questa convocazione esordisce ma ovviamente la chiamata mi ha reso in ogni caso molto felice.
Alto 184, pesante 95 chili, Ghiraldini viene spesso considerato un tallonatore in miniatura: Ma io non mi sento in difetto rispetto ad altri giocatori dal punto di vista fisico. Un po perché ho solamente 20 anni e moltissimo tempo per accrescere la mia massa muscolare, un po perché, in giro, ci sono moltissimi atleti di livello internazionale che hanno caratteristiche morfologiche ed atletiche simile alle mie.
Guardate un po cosa riesce a combinare il tallonatore degli All Blacks, Keven Mealamu, che è 3 centimetri più basso di me: giocatori come lui rappresentano delle vere e proprie terze linee aggiunte.
E proprio in terza linea, data la sua grande dinamicità, Ghiraldini è stato spesso utilizzato in precedenza: Sino allanno passato mi è capitato di venire impiegato come flanker, ma non faccio mistero di preferire il ruolo di tallonatore: credo che, in prospettiva futura, sia questo il ruolo in cui posso affermarmi ad alto livello.
Dopo 11 anni al Petrarca - club con cui, a 9 anni, si è avvicinato al rugby è arrivato in estate il trasferimento al Ghial Calvisano, dove ritroverà alcuni compagni dellU21 Azzurra come Bernabò, Zanni e Pratichetti oltre al tecnico Andrea Cavinato: Calvisano rappresenta un ambiente altamente professionalizzato, che potrà garantirmi una sicura crescita tecnica: infatti, potrò confrontarmi non solo con una realtà che conosco bene come quella del Super 10, ma anche con il grande rugby dellEuropean Cup.
Inoltre, ritroverò il preparatore atletico Giovanni Sanguin, con cui ho già avuto modo di lavorare e con cui ho uneccellente intesa.
Sicuro di sé, Ghiraldini, anche quando espone le proprie peculiarità tecniche Sono veloce e mi considero un buon lanciatore: nel rugby moderno, si tratta di una grossa responsabilità di cui sono felice di farmi carico - e quando pensa al proprio futuro lontano dal campo: Credo che sia possibile essere un rugbista professionista senza limitarsi alla vita con la palla in mano.
E per questo che continuo a studiare Economia e Commercio allUniversità di Padova anche se ora, probabilmente, dovrò fare il trasferimento allUniversità di Brescia. Sino ad oggi ho conciliato con profitto lo studio e lagonismo dalto livello, continuerò a farlo.