Pierre Berbizier, ammette che la sua squdra ha sbagliato qualcosa di troppo, nella prima partita contro l'Argentia a Salta, ma il fuoriclasse francese ha anche visto cose positive fatte dai suoi giocatori, come coraggio e voglia di lottare.
Sono soddisfatto metà metà. Nel senso che il risultato è migliorativo rispetto a quello dellultimo match con lArgentina a Roma dove la sconfitta fu di 36-6. Ma rimane il rammarico di non aver potuto fare di più perché la squadra non ha messo in pratica quello che in queste due settimane di eravamo proposti di fare sul piano del gioco.
''Il primo tempo si è concluso sul 17-15 ma anche in questa prima fase avremmo potuto ottenere di più se avessimo meglio utilizzato i palloni di qualità che gli avanti ci avevano procurato.
''Certamente sono il primo a riconoscere che, in due sole settimane di lavoro non è possibile pretendere miracoli. Mi ha invece piacevolmente colpito il coraggio e la voglia di lottare dimostrate dalla squadra contro una delle formazioni più competitive al mondo: si tratta di una base di partenza non indifferente.''
Berbizier sembra anche sodisfatto delle qualite' dei suoi ragazzi.
No io non firmo mai una sconfitta. Io sono soddisfatto solo quando nel corso della partita la squadra mette in pratica e sfrutta tutte le sue potenzialità cosa che è stata fatta solo a metà in questa circostanza.
Certamente. Abbiamo lavorato soltanto per due settimana ed a questo livello e con le formazioni che andiamo ad affrontare i miracoli si possono fare sino ad un certo punto.
''Ma sono soddisfatto del lavoro degli avanti anche se bisogna saper dosare meglio le proprie energie e non fare lavori inutili. Quanto ai trequarti mi aspettavo da parte loro che mettessero in pratica maggiormente le cose su cui avevamo lavorato.''