Vince l'Irlanda e tiene fede al suo ruolo di annunciata protagonista in questo Sei Nazioni, ma l'Italia in un pomeriggio di sole romano si scopre grande, all'altezza dello standard imposto dal Torneo, lotta e soffre e a lungo si illude di poter aprire questa campagna del 2005 con un'inattesa vittoria.
Alla fine la differenza la fanno le qualità individuali, le accelerazioni di Brian ODriscoll, la grande compattezza delle seconde linee in verde, la capacità di Peter Stringer di essere sempre al punto giusto al momento giusto, il fisico di Shane Horgan al quale linfortunio di Gordon DArcy a metà del primo tempo dà la possibilità di giocare come centro, sempre nel vivo dellazione.
Si inizia e per 20 lItalia pianta le tende in territorio nemico, venti minuti in cui il pubblico romano non crede ai propri occhi, con lIrlanda costretta a difendersi e gli azzurri spavaldi, presenti, spietati nella copertura difensiva. Luciano Orquera dopo appena 3 ha la possibilità di muovere il risultato, sbaglia un penalty facile ma si rifà al 7, centrando i pali (3-0) al termine di unazione di grande sostanza del pack italiano, con gli irlandesi costretti al fuorigioco punito dallarbitro neozelandese Paddy OBrien.
Sulle ali dellentusiasmo lItalia vola, Alessandro Troncon dirige con maestria la mischia, Aaron Persico e Mauro Bergamasco intorno ai raggruppamenti mettono in difficoltà Denis Leamy e Simon Easterby e lIrlanda nelle poche occasioni in cui ha la palla può solo affidarsi ai calci di alleggerimento di Ronan OGara.
Dopo 15 Orquera sbaglia unaltra facile opportunità dalla piazzola e allora alla prima azione di attacco irlandese OGara si prende la rivincita e pareggia (3-3) sfruttando un facile penalty sulla linea dei 22 metri.
LIrlanda inizia a prendere le misure agli scatenati azzurri, diventa perfetta in rimessa laterale, rifornisce di palloni la linea arretrata e al 28 sconfina in meta: lazione parte da un break di ODriscoll che lascia sul posto Ponzalo Canale e offre un pallone doro allinserimento di Geordan Murphy.
Lala italiana Ludovico Nitoglia placca lestremo in verde sulla bandierina, larbitro chiede lintervento della prova video, ma la meta è regolare e lIrlanda per la prima volta può respirare a pieni polmoni (3-8).
Cambia il punteggio ma non linerzia della gara e dopo il terzo errore dalla piazzola di Orquera il commissario tecnico John Kirwan sceglie di affidare la responsabilità dei calci piazzati allestremo Roland De Marigny; scelta giusta e subito ripagata con un centro dai 45 metri che fissa il risultato del primo tempo (6-8) e regala ancora tante speranze ai venticinquemila del Flaminio.
Il secondo tempo inizia così come era finito il primo: lItalia avanza ma concretizza poco le sue grandi fatiche e dopo 4 De Marigny mette tra i pali la palla del sorpasso (9-8) grazie ad un penalty sui 22 metri.
Qui lIrlanda ha un sussulto dorgoglio e al 9 segna la meta che dà una svolta alla partita: ancora ODriscoll che fa la differenza, lazione sembra finire verso lout ma Horgan inventa una veronica prima di mettere i piedi oltre la linea e dietro spunta come un falco Stringer.
Meta spettacolo del mediano di mischia, OGara trasforma (9-15) e gli irlandesi iniziano a pensare di averla scampata bella.
La battaglia prosegue, scontri rudi in mezzo al campo e tanti calci di spostamento, con gli ospiti che prendono il sopravvento in rimessa laterale e dilatano il vantaggio al 14 grazie ad un altro calcio di OGara (9-18).
De Marigny riduce lo svantaggio al 23 (12-18) e lItalia ancora ci crede, si compatta con la mischia, avanza, fino allazione che potrebbe far saltare di gioia lo stadio: lala Nitoglia dà limpressione di segnare una meta, la prova video gli nega la gioia.
OGara ancora allunga a distanza di break (12-21), prima delle due mete finali di Denis Hickie (12-28) e Leandro Castrogiovanni (17-28) che danno la vittoria ai più forti e la certezza allItalia di non essere unintrusa dentro allRBS Sei Nazioni. Sabato si replica, il Galles è avvisato.
Italia: Tries: Castrogiovanni
Pens: Orquera, De Marigny 3.
Italia: De Marigny, M. Bergamasco, Canale, Masi, Nitoglia, Orquera, Troncon, Lo Cicero, Ongaro, Castrogiovanni, Dellape, Bortolami, Persico, M. Bergamasco, Parisse.
Replacements: Robertson for Canale (71), Intoppa for Lo Cicero (78), Perugini for Ongaro (78),
Del Fava for Dellape (66), Dal Maso for Parisse (78).
Not Used: Griffen, Pozzebon.
Irlanda: Tries: Murphy, Stringer, Hickie. Cons: O'Gara 2.
Pens: O'Gara 3.
Irlanda: Murphy, Horgan, O'Driscoll, D'Arcy, Hickie, O'Gara, Stringer, Corrigan, Byrne, Hayes, O'Kelly, O'Connell, S. Easterby, Leamy, Foley.
Replacements: Dempsey for D'Arcy (29), Horan for Corrigan (61), Sheahan for Byrne (77), O'Callaghan for O'Connell (77), Miller for Foley (77).
Not Used: G. Easterby, Humphreys.
Att: 25,000
Ref: P O'Brien (New Zealand).