L'Italia chiude la sua avventura nell'RBS Sei Nazioni con una sconfitta pesante al Millennium Stadium di Cardiff, dove il Galles ha voluto salutare con orgoglio Steve Hansen, il tecnico neozelandese che ora raggiungerà nel mondo sottosopra Graham Henry, per lavorare nello staff degli All Blacks.
Una partita a senso unico, in cui il Galles gioca tutto, prende subito in mano il dominio delle operazioni e mette in difficoltà gli ospiti con delle accelerazioni micidiali. La difesa azzurra che si era vista nelle prime quattro gare del Torneo sembra sparire, più che tamponare gli uomini di John Kirwan non riescono a fare; senza possesso e senza territorio il loro è un pomeriggio di incubi.
Allinizio il Galles mette subito le cose in chiaro, prende possesso del territorio e avanza guidato da Gareth Cooper, eccezionale skipper della mischia in rosso. Il punteggio si muove dopo 10: Stephen Jones punisce dalla piazzola un fallo a terra di Aaron Persico (3-0), poi si ripete al 15 su un penalty per fuorigioco della linea dei tre-quarti italiana (6-0).
La prima delle sei mete gallesi arriva al 26: altra giocata velocissima dei padroni di casa, apertura e palla che passa di mano in mano fino ad arrivare a Shane Williams. Tre azzurri provano a fermarlo, ma il video-referee giudica regolare la segnatura (11-0). Passano 5 e lItalia capisce che non sarà pomeriggio di festa.
Mischia a 10 metri, Charvis tira su lovale, Gareth Cooper, sempre lui, inventa il break, Gareth Thomas fa il play maker e smista per Rhys Williams il più delizioso invito verso la meta. Lo stadio impazzisce, il primo tempo se ne va con lItalia costretta ad inseguire (16-0).
Nella ripresa le cose non cambiano, anzi. Per 10 lItalia prova a reagire, ottiene un calcio piazzato con De Marigny (16-3), prima di abdicare definitivamente. E così per i padroni di casa diventa la partita dei record. La prima festa è per Gareth Thomas che al 15 vola in meta (23-3) e raggiunge quota 34 segnature personali per il suo Paese, superando in vetta alla classifica dei metamen di sempre il mito di Iuean Evans.
Non cè più partita, il Galles si diverte e lItalia soffre da matti il suo gioco al largo; appena messo piede in campo Shanklin si toglie il gusto di andare in meta (30-3), imitato poi da Shane Williams e Rhys Williams, le due ali micidiali che chiudono la giornata con una doppietta personale.
Per lItalia resta la meta (discussa e fischiata dal pubblico per un probabile passaggio in avanti) di Andrea Masi (44-10). LRBS Sei Nazioni si chiude con il Galles in festa e lItalia che torna dietro alla lavagna a pensare ai suoi problemi: 2 mete realizzate, 20 subite sono il segnale di una grande difficoltà nellutilizzare possessi di qualità. Appuntamento al prossimo anno. Questo è già in archivio.
Galles: G. Thomas, R. Williams, Taylor, Harris, S. Williams, S. Jones, Cooper, D. Jones, McBryde, Jenkins, Llewellyn, Owen, Charvis, M. Williams, D. Jones.
Replacements: Shanklin for Harris (59), Sweeney for S. Jones (74), Peel for Cooper (75), B. Evans for D. Jones (79), Davies for McBryde (74), Popham for Owen (78), Sidoli for D. Jones (79).
Italia: Canale, Mazzucato, Masi, Stoica, D. Dallan, De Marigny, Griffen, Lo Cicero, Ongaro, Castrogiovanni, Dellape, Del Fava, Bortolami, Persico, De Rossi.
Replacements: Bergamasco for Mazzucato (66), Picone for Masi (75), Wakarua for D. Dallan (52), Perugini for Castrogiovanni (59), Mandelli for Del Fava (59), Orlando for Persico (12).
Not Used: Festuccia.