Clamoroso a Twickenham, vince (19-13) il cuore dell'Irlanda, l'Inghilterra incassa la prima sconfitta da campione del mondo sul prato dello stadio che non conosceva sconfitte da 22 incontri, dal giorno di Inghilterra-Nuova Zelanda della Coppa del Mondo del 1999.
Clamoroso, ma vero: il sogno del Grand Slam per gli uomini di Sir Clive Woodward è già svanito, tritato dallorganizzazione dei verdi, da un orgoglio che non conosce confini, dalla grande precisione di OGara (14 punti, 4 calci piazzati ed una trasformazione) e dalla maturità di una squadra che non si è fatta intimidire di fronte al blasone degli avversari.
Resistendo anche allultimo, disperato, assalto dei padroni di casa, forsennati nel provare a raddrizzare una partita che minuto dopo minuto gli stava sfuggendo di mano.
Si intuisce subito che per lInghilterra non sarà giornata di sorrisi. In touche OConnel e OKelly sono due mastini, conquistano tanti palloni, sporcano le strutture inglesi, riforniscono con precisione e qualità il piede di OGara. Dopo 23 Twickenham è già stordito, lInghilterra non riesce a reggere la forza durto degli ospiti, si piega in mischia, non ha armi per rispondere alle precise strategie architettate da Eddie oSullivan. OGara centra per due volte i pali e mette le cose subito in chiaro (6-0).
Poi Twickenham respira al 26: cè una mischia vinta dallIrlanda, Matt Dawson mette pressione a Stringer e lo costringe ad un passaggio avventato. Pallone recuperato, break di Grayson, servizio al mediano di mischia in sostegno e meta. Grayson trasforma (7-6) e la partita sembra prendere la piega voluta dal pronostico.
Alla mezzora è ancora Grayson a dare respiro alla sua armata, chiude con un centro dalla piazzola (10-6) unavanzata dei suoi. Ma è un fuoco di paglia, lIrlanda riprende subito a macinare gioco. Ed il dominio territoriale si concretizza con altre due opportunità per il piede di OGara. Calci precisi, al riposo si va con lIrlanda in vantaggio (10-12).
Lazione più bella della giornata la confeziona lIrlanda all11 della ripresa: eccezionale liniziativa di DArcy, break profondo nella difesa inglese, apertura al largo, inserimento vincente di Dempsey e meta che piega le gambe agli inglesi. OGara trasforma ancora (10-19), lIrlanda vola sulle ali dellentusiasmo. Ancora Grayson dalla piazzola (13-19), lultimo sussulto di una partita amara.
La paura di perdere convince gli inglesi a cambiare qualcosa, Sir Clive Woodward prova a registrare la touche, manda in campo Regan per Thompson, poi prova ad immettere forze fresche tra i tre quarti con linnesto di Simpson-Daniel per Balshaw. Vince lIrlanda ed adesso sogna la Triple Crown. Clamoroso a Twickenham, anche i campioni del mondo hanno unanima.
Inghilterra: Balshaw, Lewsey, Robinson, Greenwood, Cohen, Grayson,Dawson, Woodman, Thompson, Vickery, Borthwick, Kay, Worsley,Hill, Dallaglio.
Replacements: Simpson-Daniel for Balshaw (52),Barkley for Grayson (58), Regan for Thompson (58),Jones for Worsley (52).
Not Used: Stevens, Back, Gomarsall.
Irlanda: Dempsey, S. Horgan, O'Driscoll, D'arcy, Howe, O'Gara,Stringer, Corrigan, Byrne, Hayes, O'Kelly, O'Connell,S. Easterby, Gleeson, Foley.
Replacements: Maggs for Dempsey (60).
Not Used: Sheahan, Best, Longwell, Costello, G. Easterby,Humphreys.