Il giro d'onore lo fa l'Italia con lo stadio Flaminio che torna a scoppiare di gioia dopo che gli ultimi sorrisi datavano allo scorso anno, il giorno della vittoria sul Galles.
Gli azzurri inchiodano la Scozia e vincono (20-14) una partita in cui la vera protagonista è la paura di sbagliare. In palio con tre giornate di anticipo sulla fine del RBS 6 Nazioni cera il cucchiaio di legno e questa volta allItalia riesce la difficile impresa di cederlo agli ospiti.
Saranno loro a mescolare con lindigesto utensile lamaro sapore della sconfitta.
Partita dura, chiusa, con i due pack a dominare la scena.
LItalia ha migliorato molto la sua difesa, come si era già visto due settimane fa allo Stade de France, regola la touche, gioca con grande coraggio in mischia, anche se deve ancora lavorare molto per dare un senso al suo possesso.
Ma alla fine vince ed è quello che serve ad una squadra alla disperata ricerca di credibilità internazionale.
Il risultato si sblocca subito, dopo 2 Santiago Dellapé va al punto di incontro, placcaggio e pallone tenuto a terra dagli avanti scozzesi. Roland De Marigny, al debutto da titolare con la maglia numero 10, centra i pali sfidando il vento contrario. Calcio piazzato da 45 metri, allo stadio inizia la festa.
La Scozia gestisce il gioco nelle fasi statiche, con una buona organizzazione della mischia che usa per portare avanti il pallone. All8 Castrogiovanni fa ostruzione a terra durante un attacco scozzese. Per Paterson è semplice pareggiare (3-3).
Ribaltamento di fronte, touche conquistata bene da Dellapé, la mischia azzurra si compatta e guadagna metri, la Scozia è in affanno e deve salvarsi con un ostruzionismo nella maul avanzante.
De Marigny è ancora preciso, lItalia è di nuovo in vantaggio (6-3).
Arriva il momento della Scozia. Si gioca molto vicino ai raggruppamenti, si usa ancora di più il piede per esplorare il campo e la partita diventa una battaglia di strategie.
LItalia è in affanno, deve difendersi dentro ai propri 22 metri, ma, dopo 4 fasi limpide di attacco degli ospiti, deve salvarsi con un tenuto a terra proprio sotto ai pali. Per Paterson è facilissimo pareggiare (6-6).
Il primo tempo si chiude con altri due calci piazzati. Il primo è di Paterson che regala ai suoi il primo vantaggio (6-9), ma subito dopo è il solito De Marigny a mandare le due squadre negli spogliatoi in parità (9-9).
La svolta arriva in avvio della ripresa. LItalia gioca una touche a 5 metri dalla linea di meta scozzese. Al salto schiaffeggia la palla Scott Murray, ma il più veloce è Fabio Ongaro che intuisce la grande occasione e si tuffa sul corridoio libero. Meta della liberazione, la prima dellItalia in questo Sei Nazioni, la più importante di tutte (14-9).
Gli azzurri prendono confidenza, attaccando anche con i tre-quarti, Stoica è un ariete che fa ripetuti danni nella difesa scozzese e per due volte consecutive le sue iniziative costringono gli avanti scozzesi al fuorigioco.
De Marigny completa il capolavoro personale (5/5 nei calci piazzati) mettendo tra i pali i punti della sicurezza (20-9).
E vano è lultimo, disperato, assalto degli ospiti. Alla fine arriva anche la meta di Webster dopo uninfinita azione al largo. Ha solo lo scopo di addolcire unamarezza enorme.
LItalia è in festa, per la terza volta nella sua storia vince una partita del RBS 6 Nazioni. Unimpresa salutata con una grande invasione festosa dal pubblico romano.
Italy: Canale, Mazzucato, Stoica, M. Dallan, D. Dallan,De Marigny, Griffen, Lo Cicero, Ongaro, Castrogiovanni,Dellape, Bortolami, De Rossi, Persico, Parisse.
Remplacements: Bergamasco for Canale (75),Wakarua for M. Dallan (47), Festuccia for Ongaro (75),Orlando for Parisse (62).Not Used: Perugini, Checchinato, Picone.
Scotland: Hinshelwood, Danielli, Philip, Laney, Webster,Paterson, Cusiter, Jacobsen, Bulloch, Douglas, Murray, Grimes,White, Hogg, Taylor.
Remplacements: Lee for Danielli (75), Henderson for Laney (78),Blair for Cusiter (41), Kerr for Jacobsen (41),Hines for Grimes (66), Petrie for White (80).Not Used: Russell.