Le speranze di una rinascita del rugby gallese vengono spazzate via dal vento d'Irlanda, in un pomeriggio drammatico che ha visto per quasi sessanta minuti solo una squadra in campo.
Giunto a Dublino sulle ali della vittoria conquistata contro la Scozia, una settimana prima a Cardiff, il Galles ci ha messo meno di un minuto a dimostrare che la squadra schierata contro lIrlanda era solo lontana parente del XV che ai mondiali aveva ben figurato, pur nella sconfitta, sia contro la Nuova Zelanda che con lInghilterra.
AllIrlanda infatti sono bastati nemmeno sessanta secondi per segnare la prima meta a un Galles che pure si era presentato a Lansdowne Road con il fermo proposito di confermare i progressi mostrati di recente.
Alla prima rimessa laterale del match, la mischia dei padroni di casa strapazzava il pacchetto avversario, lo spingeva indietro dieci-quindici metri e, dal raggruppamento, il tallonatore Shane Byrne andava a segnare palla in mano dopo aver preso in contropiede tutta la difesa del Galles.
OGara trasformava e per i giocatori in maglia rossa era linizio di unora da incubo, nel corso della quale lIrlanda dimostrava piena padronanza del gioco, grazie anche al favore del vento e al perfetto dominio delle rimesse laterali. Per i gallesi viceversa un intero repertorio di pericolose amnesie e gravi errori in difesa.
Il calcio di punizione di Stephen Jones, al 5 minuto, serviva solo ad accorciare momentaneamente le distanze, ma non ad arrestare la marcia dei padroni di casa capaci di segnare altre tre mete nei primi quaranta minuti, con ODriscoll, OGara e nuovamente Shane Byrne, votato uomo del match.
ODriscoll, di nuovo in campo dopo un infortunio muscolare che lo aveva tenuto lontano dal gioco per più di un mese, ha dimostrato di essere luomo capace di ispirare tutte le manovre dei suoi e al quindicesimo minuto ha festeggiato il ritorno in maglia verde con un guizzo dei suoi concluso in meta.
Per lui anche la soddisfazione della replica nel secondo tempo, dopo una volata innescata da un buco di Girvan Dempsey e conclusa con uno spettacolare tuffo alla bandierina.
In vantaggio 24-3 al riposo, lIrlanda iniziava il secondo tempo con la medesima convinzione e aggressività del primo, realizzando altre due mete in rapida sequenza, con ODriscoll e con il numero otto Anthony Foley imbeccato da Peter Stringer vicino a un raggruppamento.
Precipitato in fondo a un baratro di oltre trenta punti di distacco, il Galles trovava finalmente nellultimo quarto del match la forza di riprendersi, una reazione che permetteva al centro Tom Shanklin, entrato al posto di Sonny Parker, di realizzare due mete, la seconda dopo che un periodo di insistita pressione dei suoi aveva costretto larbitro Joel Jutge ad espellere per dieci minuti lestremo irlandese Dempsey.
Per lIrlanda una brillante dimostrazione di gioco dopo lesordio deludente, nella prima giornata, contro la Francia. Per il Galles, schiacciato in mischia e trafitto in mezzo al campo dalle volate di Dempsey, DArcy e di ODriscoll, un ritorno inatteso al recente deludente passato.