Brunel ha cercato di imporre una filosofia più d'attacco alla squadra dopo la gestione di Nick Mallett, ma è cosciente che deve ancora lavorare molto per migliorare il gruppo.
Per la Scozia Brunel ha fatto sei cambi, con Martin Castrogiovanni che torna in campo nonostante la frattura alle costole subita solo un mese fa.
Tornano anche Giovanbattista Venditti, Tommaso Benvenuti ed Edoardo Gori tra i trequarti, mentre Marco Bortolami e Robert Barbieri fanno compagnia a Castrogiovanni tra le novità in mischia.
"Siamo ancora troppo timidi, abbiamo troppa paura e dobbiamo trovare un equilibrio migliore tra avanti e trequarti - le parole di Brunel -. Ma sto chiedendo di cambiare l'organizzazione di gioco e serve tempo per oliare gli ingranaggi.
"Ma quello che ho visto è stato uno spirito positivo e propositivo e dovremo lavorare molto visto che avremo solo sei test match prima del prossimo Sei Nazioni".
Sull'altra sponde le acque sono agitate per Andy Robinson che a fine stagione perderà l'allenatore dei trequarti Gregor Townsend, chiamato ad allenare Glasgow.
Inoltre l'head coach è sotto pressione avendo vinto solo due dei 14 match del 6 Nazioni giocati da quando è sulla panchina degli highlanders.
Rispetto all'Irlanda l'unico cambio è il ritorno di Nick De Luca per l'infortunato Lee Jones, e Robinson è convinto che la sua squadra saprà ovviare agli errori difensivi che sono costati cari nei primi match del torneo.
"Abbiamo lavorato bene questa settimana. Avevamo molte cose da sistemare: la difesa è stata pessima con l'Irlanda e ci è costata cara. In attacco giochiamo bene, creiamo occasioni, ma ora dobbiamo coglierle.
"Se crei gioco e marchi 3 o 7 punti è importante, ma è anche importante evitare che l'azione dopo gli avversari facciano subito lo stesso".








