
L’incontro avvenuto ieri tra il Comune di Roma, la Federazione Italiana Rugby e la Fondazione Nervi, cioè gli eredi dell’ingegnere che ha progettato il Flaminio, si sarebbe conclusa con una fumata bianca.
“Restiamo a Roma” ha dichiarato all’uscita il presidente della Fir Giancarlo Dondi.
Sicuramente hanno influito le parole del presidente del Coni Petrucci, che proprio in questi giorni si era speso affinché il Torneo non si spostasse dalla capitale.
E sicuramente vi sono stati degli accordi economici e progettuali che hanno riavvicinato la famiglia Nervi al progetto proposto da Comune e Fir.
Ma non tutto è ancora scritto. Quella di ieri è stata la prima riunione, cui ne dovranno seguire altre per arrivare a un progetto reale che veda il via dei lavori.
Previsti prima del Sei Nazioni 2012 per quel che riguarda l’area hospitality, mentre dall’anno prossimo, massimo entro il torneo del 2013, dovrà essere compiuto l’ampliamento della struttura ad almeno 40.000 posti.
Anche se non è ancora chiaro come e quando ciò avverrà.