
Nato a Livorno il 2 febbraio 1968, Gianluca Guidi è stato mediano di mischia del Livorno per moltissimi anni, vestendo per una stagione anche la maglia de L'Aquila.
Come giocatore ha indossato cinque volte la maglia della nazionale e ha fatto parte della mitica spedizione di Grenoble, quando l'Italia batté la Francia campione in carica del Cinque Nazioni.
Come tecnico, dopo aver guidato la squadra della sua città natale per due stagione, dal 2002 è tecnico federale e ha allenato tutte le selezioni giovanili, arrivando nel 2008 sulla panchina dell'Italia A.
Senza grandi esperienze di club, ora dovrà passare dal ruolo di selezionatore a quello di tecnico, seppur coadiuvato da Rowland Phillips che resterà head coach della squadra.
Allenerà i trequarti di Viadana e manterrà il ruolo federale.
La decisione della FIR e degli Aironi Rugby di ampliare lo staff diretto dal gallese Rowland Phillips con un tecnico federale, si inserisce in quell’ottica di collaborazione ed interscambio che è parte imprescindibile del progetto di sviluppo del rugby italiano e della Squadra Nazionale verso l’alto livello internazionale attraverso la partecipazione alla Magners League.
“Il rapporto tra la FIR e le due squadre italiane impegnate in Magners League – ha commentato Giancarlo Dondi, Presidente della Federazione Italiana Rugby – non può prescindere da una importante collaborazione tecnica, e la scelta di puntare su Guidi per il ruolo di coach dei trequarti degli Aironi va chiaramente in questa direzione.
Non possiamo che essere soddisfatti per la nuova avventura che attende Gianluca, un tecnico giovane, formatosi all’interno della Federazione e con alle spalle già numerosi risultati di prestigio.
Guidi saprà fornire un apporto consistente anche agli Aironi nella loro avventura in Magners League e crescere a propria volta come tecnico di alto livello”.
“Approccio questa nuova avventura con gli Aironi con grande entusiasmo – ha dichiarato Gianluca Guidi – e con la consapevolezza di avere una grande occasione per mettermi alla prova su un palcoscenico importante come quello della Magners League.
Come tecnico dell’Italia “A” non posso che essere estremamente motivato all’idea di poter lavorare quotidianamente con molti atleti che potrò ritrovarmi a selezionare per i prossimi impegni internazionali e penso che questa forma di collaborazione tra FIR e franchigie possa dare riscontri considerevoli per tutte le parti in causa”.