
Con la prima scelta di Nick Mallett out, infatti, per il coach sudafricano è il momento di rivedere le proprie strategie in un canale nel quale ha sempre preferito i chili al fosforo, il placcaggio al passaggio e lo sfondamento al calcio. Difficile, però, tra le varie alternative trovarne uno con le caratteristiche dell'italoaustraliano di Bayonne.
Il primo della lista, visti gli esperimenti novembrini, è Luciano Orquera. Apprezzato da Mallett ha disputato tre buoni match, ma si è confermato fragile fisicamente e non dà le garanzie difensive che Nick vuole.
Secondo sospetto è, ovviamente, Ricky Bocchino. Più fisico, più placcatore, ha dalla sua l'età, ma manca di esperienza e ultimamente non trova spazio né negli Aironi né in nazionale, dove ha raccimolato scampoli di partita. Difficile, con l'arrivo di Marshall, che diventi un punto fermo della squadra lombardo-emiliana e difficile che Mallett scommetta su di lui come titolare per il Sei Nazioni.
Terza opzione, Kris Burton. Il giocatore sta giocando con regolarità e qualità a Treviso, seppur ora spostato a estremo, e probabilmente avrebbe meritato una chance a novembre. Coniuga le qualità di Orquera e quelle di Bocchino, ma al tempo stesso ne evidenzia i difetti. Inoltre, con l'arrivo di de Waal in mediana e il duo Williams/McLean a estremo rischia di subire la legge del turnover più di altri a Treviso.
Quarta possibilità, ahimé, Andrea Masi. L'esperimento d'inizio avventura mallettiana potrebbe venir riproposto se il coach sudafricano vorrà puntare su chili e placcaggi lasciando perdere passaggi e calci. Una tattica di norma suicida, ma in una squadra votata alla difesa l'opzione forse più ovvia. Ed eviterebbe a Mallett la conta su chi schierare centro.
Quinta ipotesi: Andrea Marcato. Reduce da un lungo infortunio, "retrocesso" in eccellenza è, però, un giocatore da sempre apprezzato da Nick Mallett che potrebbe decidere di scommettere su di lui, se a Padova dovesse giocare con regolarità e bene.