
L'altro non è più giovanissimo, ma ricopre anch'egli un ruolo fondamentale e può diventare importante in vista dei prossimi mondiali. Edoardo Gori e Andrea Marcato, lungodegenti di Treviso, sono tornati in campo. Convincendo.
Si è svolto ieri a Tirrenia un allenamento con contatto tra la Nazionale italiana Under 20 e l'Italia Emergenti. Un'occasione per Andrea Cavinato e Gianluca Guidi per vedere all'opera i giovani dell'Accademia da un lato e quegli azzurri che sono rimasti fermi a lungo. Come Edoardo Gori, Andrea Marcato, Andrea Pratichetti, Joshua Furno e Michele Sepe, tutti giocatori "celtici" ancora inutilizzati in campionato.
Una partita/allenamento in piena regola, con due tempi da 40' giocati a ritmo elevato (nel primo tempo 30' di gioco effettivo) e vittoria per gli Emergenti per 35-0.
Ma più che il punteggio quel che conta è l'aver rivisto in campo alcuni azzurri su cui Nick Mallett non può non contare per il futuro. E i ragazzi hanno risposto presente, mostrando una buona forma e giocando più che egregiamente.
Un'arma in più, quindi, per l'Italia, ma anche per Treviso (dove militano Gori, Marcato, Pratichetti e Sepe) e per gli Aironi (dove gioca Furno).
Contento di questo allenamento Andrea Marcato, uno dei tanti giocatori che non hanno trovato spazio in Celtic League in questo inizio di stagione.
“Se venisse fatto ogni paio di settimane permetterebbe a quelli nelle nostre condizioni di prepararsi per essere pronti a rispondere alle chiamate di Franco Smith o delle nazionali. Siamo in tanti in queste condizioni”