
Ad aggiudicarsi i diritti sarebbe Dahlia Tv, un’emittente del digitale terrestre a pagamento. In onda da poco più di un anno, Dahlia è famosa soprattutto per i suoi canali dedicati allo sport estremo e all’eros.
I canali sportivi, non calcistici, sono due ed è qui che approderà la Celtic League, facendo così compagnia alla sudafricana Currie Cup, all’Itm Cup neozelandese e ai tornei inglesi e australiani di rugby league.
Una scelta che premia l’investimento di Dahlia nella produzione delle partite, ma che va a discapito della diffusione della Celtic League e del rugby in Italia. A oggi, infatti, sono solo poco più di 500mila gli abbonamenti a Dahlia, un numero che non offre grandi speranze di audience per la lega celtica.