
Oggi, per l’Italia, un giorno di riposo totale prima di rituffarsi domani nella preparazione alla serie contro gli Springboks. Un doppio confronto che, per il pilone Salvatore Perugini, rappresenta “il tour più duro che l’Italia abbia sostenuto da almeno sette-otto anni a questa parte. Affrontare due volte nell’arco di sette giorni chi ha vinto gli ultimi Mondiali e dominato le recenti stagioni non può che costituire una sfida durissima” ha detto il pilone campano, prossimo al ritorno in Italia con la franchigia degli Aironi dopo una lunga militanza nel Top14 francese.
“Parlare di vittoria contro il Sudafrica è forse troppo ambizioso, ma partiamo per dare il massimo e tenerci a stretto contatto con loro nel punteggio. Da parte nostra c’è grande voglia di fare bene, di essere competitivi contro quella che è forse la miglior squadra al mondo” ha detto Perugini.
“Il primo quarto di gara sarà molto duro - ha concluso Perugini - ma noi italiani ci siamo sempre esaltati nella lotta. Rispetto alla partita persa 10-32 ad Udine a novembre dovremo attenerci maggiormente al piano di gioco, se rispetteremo quanto ci verrà richiesto di fare sul campo penso che potremo ridurre sensibilmente il gap tra noi e gli Springboks”.