Arriva inaspettato il primo successo dell'Italia nell'RBS 6 Nations femminile e arriva dal Galles, dove le azzurre di Andrea Di Giandomenico e Luca Bot vincono in rimonta.
Le cose non si erano messe benissimo a Bridgend per Zangirolami e compagne, con le padrone di casa capaci di un allungo perentorio che faceva chiudere il primo tempo sul 12-0, casualmente lo stesso risultato dei colleghi maschi il giorno prima.
Ma la carica che i coach azzurri hanno saputo dare alle loro atlete negli spogliatoi ha cambiato le carte in tavola e un secondo tempo da incorniciare regala alle azzurre il primo successo esterno della loro storia, grazie al 15-19 con cui si impongono al fischio finale.
Nei primi quaranta minuti di gioco l’Italia rosa fatica a venire a capo della partita, costruisce poco in attacco, non crea gioco e permette alle padrone di casa di trovare almeno un paio di varchi che si trasformano in mete, dando al Galles l’allungo del 12-0 all’intervallo, complice anche un giallo preso dall’apertura Tondinelli.
Ma le azzurre che escono dagli spogliatoi per i secondi 40’ sono rinate e si vede subito quando la seconda linea Flavia Severin inizia il suo spettacolo personale che la porta due volte a varcare la linea di meta e impattare clamorosamente il risultato.
Ma lo sprint azzurro non si ferma, e al diciassettesimo è l’ala Maria Diletta Veronese a segnare la meta della vittoria per l’Italia.
Le gallesi ci provano e spingono nella parte finale dell’incontro, ma non vanno oltre a un piazzato e la difesa italiana difende e conquista la vittoria.
La team manager Maria Cristina Tonna, vera Deus ex machina di questa formazione, è raggiante: “Il rientro nello spogliatoio ha rappresentato la svolta della gara. Nei secondi quaranta minuti abbiamo dimostrato di poter giocare un ottimo rugby, questa vittoria è per tutte le ragazze che giocano a rugby nel nostro Paese”.