Il coach dell'Italia, nonostante la netta sconfitta con il Galles, vede il bicchiere mezzo pieno e chiude l'RBS 6 Nations 2010 tracciando un bilancio positivo.
La sconfitta è stata pesante ed è costata il cucchiaio di legno all'Italia. Il 33-10 è una dura lezione per una squadra azzurra stanca, ma per l'allenatore azzurro questo torneo e questo incontro non sono da buttare.
“Abbiamo giocato bene nei primi venti minuti del primo tempo, poi i gallesi sono stati bravi a metterci sotto pressione, ma complessivamente sono soddisfatto della nostra prestazione difensiva”.
Un applauso, poi, agli avversari che arrivavano da un brutto periodo “Il Galles ha confermato di possedere uno dei migliori attacchi sulla scena internazionale, non ho nulla da rimproverare alla mia squadra per la partita di oggi e sono orgoglioso per come abbiamo disputato questo 6 Nazioni. Chiudiamo con solo dodici mete subite, il minimo dall’ingresso dell’Italia nel torneo a oggi”.
Cui però fa da contraltare uno dei peggiori attacchi di sempre. Un problema che parte dalla mediana. “Canavosio avrebbe dovuto rimanere in campo 50-60 minuti, ma ha avuto problemi al ginocchio e siamo stati costretti a sostituirlo molto prima del previsto. Tebaldi quando è entrato non ha dimostrato di avere abbastanza confidenza e, a risultato ormai acquisito dai nostri avversari, ho voluto vedere Bocchino in questa posizione”.
Proprio la giovane apertura, schierata fuori ruolo, è stato uno dei giovani che, pur giocando poco, hanno più convinto il coach sudafricano. “E’ giovane, ha tanta personalità, è un ottimo placcatore: se i francesi hanno Yachvili, non vedo perché noi non possiamo avere un atleta simile e io ho molta fiducia in Riccardo”.
Alla fine, poi, un giudizio sul torneo dell'Italia “Il bilancio finale del Torneo è positivo, sicuramente abbiamo fatto un Sei Nazioni migliore rispetto all’anno passato. Non abbiamo avuto con noi Sergio Parisse, ma sono contento dello spirito che abbiamo dimostrato lungo tutta la manifestazione, nonostante i tanti infortuni cui ci siamo trovati a far fronte”.