L'Inghilterra conferma la Calcutta Cup grazie al pareggio per 15-15 con la Scozia in un duro scontro al Murrayfield per il quarto turno dell'RBS 6 Nations.
La Scozia ha dominato buona parte del primo tempo e con tre calci dell'apertura Dan Parks e due di Jonny Wilkinson ha chiuso in vantaggio il primo tempo sul 9-6.
Nessuna delle due squadre, però, riusciva a imporre il suo gioco e, soprattutto, a trovare i varchi necessari con i calciatori a farla da padrona per tutto il match.
A quattro minuti dal termine, poi, Toby Flood, entrato al posto di un infortunato Jonny Wilkinson, sbagliava una punizione da quasi metà campo lasciando il match sull'equilibrio del pari, che poteva soddisfare sia Andy Robinson sia i suoi ex datori di lavoro.
In un Murrayfield pieno è Parks ad aprire la marcature dopo sei minuti, mentre al 14' è Wilkinson a riequilibrare il risultato, grazie a un fallo della mischia scozzese.
Quattro minuti e di nuovo Parks porta avanti la Scozia, concretizzando un prolungato dominio dei padroni di casa che, però, non vanno oltre ai tre punti nell'occasione.
Territorio e possesso sono tutti nelle mani della Scozia nel primo tempo, ma mancano le idee e la capacità di esecuzione per scardinare la difesa inglese.
E così, alla mezz'ora, arriva il pareggio di Wilkinson che approfitta della mischia che cade per colpa di Euan Murray, così penalizzato.
Proprio la mischia è quella che da più problemi all'arbitro Marius Jonker, incapace di gestirla e che finisce per fare durare i tempi morti all'infinito.
Prima della fine del primo tempo gli spettatori del Murrayfield possono esaltarsi grazie a un drop di Parks che riporta la Scozia in vantaggio e chiude il primo tempo sul 9-6. Un vantaggio più che meritato per gli uomini di Robinson, che può però lamentarsi per non essere riuscito a creare un divario maggiore tra le due squadre.
La ripresa inizia con Jonny Wilkinson che prima pareggia e poi viene colpito alla testa ed è costretto a uscire, con il suo posto preso da Toby Flood. Nell'Inghilterra c'è spazio anche per Ben Foden al posto di Armitage.
Proprio Flood riesce a portare l'Inghilterra per la prima volta in vantaggio dopo un fuorigioco scozzese, ma quasi subito Parks ristabilisce la parità dopo un fallo di James Haskell.
Momenti di paura al 56', quando Ugo Monye e Kelly Brown si scontrano testa contro testa e restano entrambi a terra. Soprattutto Monye viene soccorso a lungo ed esce solo dopo alcuni minuti in barella, con Ben Youngs a esordire nel ruolo non suo di ala.
L'Inghilterra inizia a pressare e dopo un calcio sbagliato Flood decide di spingere e andare in touche alla successiva penalità. La spinta inglese cresce, ma gli ospiti non riescono ad arrivare alla prima meta dell'incontro.
Il risultato si smuove nuovamente grazie al piede di Flood che approfitta di un fallo di Max Evans per portare gli ospiti sul 15-12.
Parks sembra abbonato al palo e ne colpisce un secondo, ma dall'azione che nasce arriva una nuova occasione e questa volta il mediano d'apertura non sbaglia e fissa il risultato sul 15-15.
Nel finale c'è tempo ancora per un disperato drop di Flood, ma il risultato non cambia.