Dopo due anni conclusi in fondo alla classifica, l’Italia vuole finalmente portare a casa una vittoria importante che scacci i fantasmi dell’ultimo periodo.
L’anno scorso verrà ricordato per l’esperimento di Mauro Bergamasco a mediano di mischia, ma quest’anno Nick Mallett può affidarsi sul giovane Tito Tebaldi che partita dopo partita prende coraggio e coscienza sui propri mezzi.
“Il cucchiaio non è un nostro pensiero, dobbiamo vivere giornata dopo giornata e vedere cosa succederà alla fine. L’importante è giocare bene e cercare di vincere questa partita” ha dichiarato Tebaldi.
Crescere rispetto alla partita con l’Inghilterra, magari giocare ancora un po’ più di palloni e cercare di convincere la Dea bendata a guardare anche verso l’Italia l’obiettivo degli azzurri.
Nick Mallett conferma il XV dell'Inghilterra, si affida nuovamente a cinque centri contemporaneamente in campo e punta a una difesa asfissiante per battere la Scozia, come conferma ancora Tebaldi.
“Dobbiamo bloccarli prima che riescano a impostare il loro gioco. Solo così si può battere la Scozia. E’ vero, non sarà un gioco spettacolare per il pubblico, ma è solo così che possiamo sperare di portare a casa il risultato”.
Di fronte gli azzurri troveranno una Scozia ferita e rabbiosa. I tanti infortuni subiti, la sconfitta in extremis subita a Cardiff e l’assenza di un trascinatore come Chris Paterson sono motivo più di preoccupazione che di tranquillità per l’Italia.
Una battaglia che si disputerà soprattutto in mischia, dove la Scozia è guidata dall’ex azzurro Massimo Cuttitta, un allenatore che sicuramente conosce pregi e difetti del pack italiano.
Ma la curiosità va ai trequarti dove, appunto, la Scozia ha subito varie defezioni dopo gli infortuni subiti da Chris Paterson, Thom Evans e Rory Lamont, che verranno sostituiti dai comunque esperti Hugo Southwell, Simon Danielli e Max Evans.
Una partita che in Scozia non sottovalutano, come fa notare anche l’apertura Dan Parks, finora uno dei migliori dei suoi in questo Sei Nazioni.
“Non è mai stato facile vincere qui e la dimostrazione è che è un bel po’ che non otteniamo un successo al Flaminio”.
Sconfitte o vittorie arrivate quasi sempre in extremis, con punteggi bassi e ravvicinati, spesso decisi da un piazzato o un drop. La Scozia arriva senza il suo calciatore principe, Chris Paterson, mentre l’Italia si è inventata Mirco Bergamasco per l’utilizzo del piede. Anche qui, forse, si deciderà il cucchiaio di legno 2010.
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