
Ma per come è maturata la sconfitta, per la crescita vista rispetto al brutto incontro di Dublino, Nick Mallett vuole vedere i lati positivi che i suoi giocatori hanno messo in mostra, con un pensiero già rivolto ai mondiali del 2011.
“Rispetto alla partita di Dublino abbiamo mostrato progressi in tutte quelle fasi di gioco che erano state deficitarie contro l’Irlanda, soprattutto per quanto riguarda le rimesse laterali – ha dichiarato il coach sudafricano -. Abbiamo anche giocato con maggiore velocità e intelligenza, e abbiamo confermato di essere una squadra in crescita, adesso vogliamo fare bene tra due settimane contro la Scozia”.
Un gruppo, quello azzurro, con cui Mallett vuole arrivare in Nuova Zelanda tra un anno. “Anche in Irlanda, nonostante le difficoltà, non abbiamo mai mollato e oggi, a fine partita, ho visto i ragazzi delusi per non aver portato a casa la partita. Penso che questa sia la strada giusta per disputare nel 2011 un buon Mondiale in Nuova Zelanda”.
Un miglioramento, quello italiano, che certifica anche l'allenatore inglese Martin Johnson che non nasconde i problemi avuti dai suoi giocatori ieri. Una brutta Inghilterra, ma Johnson sottolinea come l'avversaria non sia più la squadra materasso cui gli inglesi erano abituati.
“Sono soddisfatto del risultato e della difesa, che ha impedito agli italiani di segnare mete: una volta a Roma si veniva per vincere con il maggior scarto possibile, oggi è importante portare a casa il risultato” le parole del coach inglese.