Squalificato l'uomo simbolo degli All Blacks che quindi sabato a San Siro non affronterà gli azzurri.
Dopo l'audizione di stamattina a Londra, il giudice Irb, Jeff Blackett, ha inflitto a Dan Carter, uomo simbolo degli All Blacks e del rugby mondiale, una settimana di squalifica.
Il placcaggio sopra la linea delle spalle ai danni del gallese Martin Roberts, gli costa una settimana di squalifica. Contro l'Italia sabato a San Siro, quindi, non ci sarà.
La stella degli All Blacks sarà quindi a disposizione dal 17 novembre e potrà giocare contro Inghilterra e Francia e continuare la caccia al punto che gli manca per il record di realizzazioni in maglia neozelandese che è detenuto da Andrew Mehrtens. Torneranno invece a disposizione, dopo la squalifica scontata col Galles, Sitiveni.
In un'Arena civica blindata (anche alla stampa), gli All Blacks si sono allenati stamattina senza il faro Carter. Per il c.t. Henry l'occasione di provare il XV che sabato a San Siro affronterà l'Italia.
A quanto pare, saranno solo tre i superstiti della vittoria gallese: l'ala-estremo Cory Jane e i piloni Wyatt Crockett e Neemia Tialata. saranno Ben Smith e Sivivatu ad attaccare sull'ala, mentre Mike Delany (al posto di Carter) ed Ellis formeranno la cerniera mediana.
Sorprende che sia il 27enne di Bay of Plenty l'apertura e non l'esperto Stephen Donald, ma l'esordiente ha dalla sua un ottimo rendimento mostrato nell'Air NZ Cup. A completare la linea arretrata, Ellison e McAlister.
In avanti, come detto, prima linea con i confermati Crockett-Tialata e Flynn possibile tallonatore titolare a distanza di sei anni (l'ultima volta contro Tonga nella coppa del Mondo 2003). Boric e Donnelly i colossi della seconda linea, Messam e Latimer i flanker assieme al numero 8 So'oialo.