L'Italia parte con il piede giusto in un tutto esaurito Stadio San Siro. Il primo vantaggio del match è di marca azzurra.
I ragazzi di Mallett approfittano di un fallo di raggruppamento degli ospiti, con Gowerche trasforma I primi punti della partita.
Ma a quell punto la reazione dell’armata di Herny non si fa attendere pressando gli azzurri a tutto campo, con McAlister che infilza due dei tre calci a disposposizione portando gli All Balcks sul 6-3.
Poi Gower sbagli un piazzato dopo una grande mischia azzurrra e purtroppo il pari non arriva. L'Italia si difende bene ma vicino alla mezzora Corey Flynn sigla la meta sulla sinistra, con l’inutile tentative di Robertson, ma McAlister non trasforma la conversione ma la Nuova Zelanda si porta in vantaggio per 11-3.
Gli azzurri placcano tutto ma la difesa non basta: né Robertson né Ghiraldini (che stoppa un rinvio All Blacks) riescono a concretizzare le mini-occasioni azzurre. Intanto McAlister realizza una punizione (fallo di Canale) e l'Italia va sotto 14-3.
Nella ripresa gli All Blacks ripartono con il giusto piglio e mettono subito in difficoltà gli azzurri: Gonzalo Garcia si becca un cartellino giallo e McAlister realizza altri tre punti da calcio piazzato.
L'Italia è però ben lungi dal mollare, anzi: gli azzurri arrivano a tanto così dalla linea di meta avversaria, ma l'arbitro ravvisa un'irregolarità. Peccato.
Passa un'ora di gioco e gli azzurri sono ancora in partita e hanno anche la possibilità di accorciare: questa volta Gower centra i pali e porta gli uomini di Mallett sul 17-6.
L'Italia non ci sta ad abbassare la testa contro un avversario visibilmente non in partita al 100%: Graham e Mallett capiscono che è il momento di mettere mano alla panchina.
Picone, Rouyet e Sole da una parte, Cowan e Afoa dall'altra però non riescono a dare un senso alle azioni un po' sconfusionate in una fase di gara dopo l'ardore misto alla stanchezza fanno perdere fosforo ai giocatori in campo.
L'Italia accusa maggiormente i minuti sulle gambe e subisce altri tre punti dal calcio di McAlister.
Ma non è assolutamente finita: gli azzurri abbassano la testa e danno la carica al fortino neozelandee. L'assedio dura 10 minuti, San Siro vuole la meta, la esige. La mischia italica di prova, ci riprova, quella All Blacks continua a far fallo volontariamente. E allora ecco spiegato il cartellino giallo a Tialata.
Ma non si spiega come l'arbitro non accordi una meta che sembra normale assegnare e invece fischi il finale del match. 20-6, meglio anche dell'ultima volta. Applausi agli azzurri, qualche fischio a Nuova Zelanda e a direttore di gara.