Prosegue con venticinque giocatori la preparazione della Nazionale Italiana Rugby al Cariparma Test Match di sabato 14 novembre contro la Nuova Zelanda allo Stadio Meazza di Milano.
Nick Mallett ha ridotto la rosa di atleti che domani pomeriggio si trasferiranno all’NH Hotel di Milano per l’ultima tappa di avvicinamento alla sfida con gli All Blacks.
Il seconda linea Tommaso Reato, il terza linea Manoa Vosawai ed i trequarti Tommaso Benvenuti, Michele Sepe e Giovambattista Venditti sono stati aggregati alla Nazionale “A” di Gianluca Guidi che venerdì sera al Beltrametti di Piacenza affronterà la Romania .
Resta nel gruppo della Nazionale Maggiore il flanker dell’MPS Viadana Josh Sole, rimasto anche oggi a riposo e su cui domani verranno sciolte le riserve dell staff medico per un suo eventuale utilizzo nel Cariparma Test Match di sabato.
Nel pomeriggio, come da programma, la Nazionale si è divisa tra campo e palestra dopo l’incotnro con la stampa che ha visto davanti ai microfoni il tallonatore padovano Leonardo Ghiraldini e il flanker Mauro Bergamasco, già concentratissimi sulla sfida di sabato pomeriggio in un Meazza tutto esaurito.
"Siamo abituati ad affrontare squadre che ci precedono nel ranking," ha detto Ghiraldini.
"E anche se siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono non partiamo sconfitti in partenza. Sicuramente la Nuova Zelanda è una grande squadra, ma noi scenderemo in campo con il solito spirito e con la solita voglia di combattere che a questa Nazionale non sono mai mancati.
L’haka neozelandese? L’ho vissuta dal campo solo una volta, va rispettata ma non dobbiamo attribuirle un’importanza particolare nell’economia della partita.
Fa parte delle tradizioni dei nostri avversari, noi dobbiamo pensare che la partita inizia con l’haka e, da quel momento in poi, pensare solo al nostro gioco” ha concluso il numero due della Benetton Treviso.
Mauro Bergamasco ha invece commentato la squalifica di una settimana inflitta oggi all’apertura neozelandese Daniel Carter per un placcaggio alto effettuato nel corso della partita di sabato scorso vinta a Cardiff contro il Galles.
“Non penso cambi molto se Carter non potrà essere in campo, la Nuova Zelanda è una delle migliori squadre al mondo e per quanto Carter sia oggi probabilmente il più forte numero dieci in circolazione chiunque vesta la maglia nera è un avversario di altissimo livello.”