Giornata intense per la Nazionale Italiana Rugby che continua a preparare il Test Match di sabato allo Stadio Friuli di Udine contro il Sudafrica campione del mondo.
Mentre gli Springboks, questa sera, saranno impegnati in Inghilterra contro i Saracens, l’Italia di Nick Mallett ha svolto due sedute sul campo, divise tra mattina e pomeriggio, iniziando a provare touche, lanci di gioco e difesa da opporre sabato alla nazionale verdeoro.
Nel pomeriggio, gli Azzurri si sono allenati congiuntamente all’Italia “A” di Gianluca Guidi, alla quale sono stati aggregati a fine allenamento, per la partita di venerdì sera a Palmanova contro la Georgia i seguenti atleti: Tommaso Benvenuti, Kristopher Burton, Paul Derbyshire, Michele Sepe, Giovambattista Venditti e Manoa Vosawai.
Ridotta quindi a ventiquattro la rosa di giocatori da cui, giovedì, il Commissario Tecnico Nick Mallett annuncerà la formazione titolare per l’ottavo scontro diretto contro il Sudafrica, secondo appuntamento del trittico internazionale di novembre per Parisse e compagni.
Partita dal significato particolare, quella contro il XV di De Villiers, per Alessandro Zanni, prodotto del vivaio dell’Udine Rugby, che oggi ha incontrato i media: “Sicuramente sarà un’emozione particolare, per me, poter giocare davanti al mio pubblico, come credo sia per ogni atleta gareggiare nella propria città d’origine.
Sarà qualcosa di fantastico, noi faremo di tutto per disputare una grande partita anche se sappiamo che sarà durissima perché gli Springboks arriveranno per rifarsi dalla sconfitta con la Francia, per ritrovare la sicurezza che hanno un po’ perso nelle ultime settimane passate in Europa.
Sono una squadra fisica, che fa di velocità e impatto le caratteristiche principali, e sarà lì che dovremo farci trovare pronti come abbiamo fatto contro la Nuova Zelanda. Il pubblico del Friuli potrà essere il sedicesimo uomo in campo, ai miei corregionali non posso che chiedere di venire tutti allo stadio per spingerci verso un’altra una grandissima partita”.
Salvatore Perugini, pilone sinistro azzurro e del Bayonne, tra i protagonisti della partita contro la Nuova Zelanda, spiega: “Abbiamo fatto un’ottima partita e contro il Sudafrica seguiremo stessi principi di gioco, scendendo in campo con la stessa voglia e aggressività per disputare un altro match positivo. Cercheremo di ripetere e migliorare la performance offerta contro gli All Blacks, anche se i sudafricani sono più pesanti e più fisici dei neozelandesi.
“La Francia, venerdì scorso, ha avuto il grosso merito di aggredire i sudafricani nei loro punti forti, minando le loro convinzioni: alla base del loro successo c’è questo. Noi, con il nostro cuore e il nostro coraggio, cercheremo di fare lo stesso.
“Credo che sarà una partita più impegnativa di quella di sabato scorso – ha detto il trequarti Mirco Bergamasco – perché il Sudafrica è una formazione più fisica di quella neozelandese. Dovremo essere più presenti in difesa, efficaci sui palloni alti e attenti al loro gioco al piede.
“Dopo la partita contro gli All Blacks non c’è appagamento nel gruppo, non possiamo permetterci di abbassare la tensione perché, contro avversari di altissimo livello come i sudafricani, rischieremmo di pagare a caro prezzo un errore del genere.
“Siamo concentrati sul Sudafrica, la partita di sabato scorso appartiene al passato. Giocando come sappiamo, e con un po’ di fortuna, potremo mettere il Sudafrica in difficoltà.”