Adesso, nel mirino del ventisettenne pilone destro che, pochi mesi prima dell'infortunio, aveva conquistato contro l'Irlanda, a Croke Park, quello che è sino ad oggi il unico cap, c'è un posto in Azzurro per le sfide a Nuova Zelanda, Sudafrica e Samoa.
“E' stato come iniziare una nuova carriera,” ha esordito il pilone bresciano del Treviso.
“Ma sono contento di essermi preso tutto il tempo che era necessario. Sicuramente non ho ancora il ritmo partita e anche da un punto di vista tattico sto ancora cercando di riabituarmi ma credo che con la continuità , l'abitudine alla partita, riuscirà a rientrare presto nei meccanismi di gioco.”
Ringrazio il CT Mallett e tutto lo staff per la grande fiducia che mi hanno dimostrato durante l'infortunio continuando a convocarmi anche quando non ero ancora al 100% della condizione,” ha contnuato Lorenzo Cittadini.
Per novembre non mi pongo scadenze, provo a lavorare al meglio e credo che anche le due partite della Nazionale "A" contro Romania e possano rappresentare per me un'ottima occasione per continuare a ritrovare feeling con il campo e con il ritmo-partita.
In questi giorni di allenamento ho provato anche nella posizione di pilone sinistro, e per quanto continui a preferire l'altro lato della prima linea non mi precludo nessuna strada e sicuramente poter giocare sia a destra che a sinistra, come fanno Perugini o Castrogiovanni.