Sabato riflettori puntati sul XXV Aprile di Parma per il big match tra Rugby Parma e MPS Viadana, in programma per la settima giornata del campionato di Super 10.
Una sfida al vertice in cui la Rugby Parma cercherà di mantenere il primato in classifica.
Il derby smuoverà anche la classifica della Coppa del Ducato, manifestazione che vede in gara le compagini dell'antico territorio del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, partecipanti al Campionato Italiano di Super 10 ed alla Serie A1.
Questa coppa per la classifica si avvale dei risultati ottenuti nei derby disputati dai partecipanti nei singoli campionati e a fine stagione saranno proclamate la squadre vincitrici.
Una commissione di giornalisti inoltre, in ogni incontro, assegnerà il premio al miglior giocatore italiano under 23.
“Sono sicuro che la squadra domani farà una grande partita,” commenta il diesse gialloblu Roberto Manghi.
“Ho visto molta grinta e determinazione tra i ragazzi nella preparazione di questa sfida, dovuta anche alla consapevolezza dell’importanza della posta in palio.
“Credo quindi ci siano tutte le premesse per poter assistere sabato nello stadio di Parma ad una bella partita di rugby, in cui alla fine, vinti o vincitori, tutti gli atleti in campo avranno sicuramente dato il meglio di se stessi.”
Nella sponda opposta il Gran Parma gode dopo la partita con il Rovigo che ha lasciato buone sensazioni. Sembra che lo spirito della squadra sia tornato quello di inizio campionato con entusiasmo e voglia di giocare, con i giovani che stanno sempre più diventando protagonisti nel gioco del team.
Peccato che sul fronte infermeria non si possa essere altrettanto ottimisti. Al lungo elenco della settimana scorsa si sono aggiunti Onori, Orsi e Tebaldi (ancora incerto il loro utilizzo perché usciti acciaccati dal confronto con il Rovigo), mentre permane l’incertezza anche su Dunbar.
Spicca nella formazione ipotizzata da Mey lo spostamento inedito di Gerber a mediano di mischia in coppia con Mortali schierato all’apertura (al suo esordio dal primo minuto), da notare anche l’inserimento fra i centri di De Marigny, e, se ce la farà, lo spostamento di Dunbar in seconda linea.