Vittoria al "Monti Rossi" di Nicolosi per il San Gregorio Catania, nella quarta giornata del torneo di A2, che ha battuto per 43-21.
il quindici veneto del Cus Verona. Reduce dalla sconfitta in terra ligure con il Pro Recco, il quindici di Orazio Arancio è ritornato alla vittoria con il bonus, riconquistando la seconda posizione in classifica ad un solo punto dalla capolista Fiamme Oro Roma.
Non è stata comunque una gara facile per il San Gregoriocontro un quindici veneto sempre in grado di lottare e anche di realizzare due mete.
Esordio fortunato in casa San Gregorio per il pilone argentino Pablo Acosta che ha realizzato la prima delle sei mete realizzate dalla sua squadra.
Positive le prove dell’argentino Manuel Doria, anche lui in meta, di Ivan Corolenco, uomo partita e del capitano Tomas Pucciariello, autore di ben 18 punti.
Le altre mete del San Gregorio, atteso nel prossimo turno dalla trasferta contro il Lyons Piacenza, sono state realizzate da Giuseppe Sapuppo e da Ferdinando Giobbe.
“Non riusciamo ad avere ancora il piglio della grande squadra- ha detto a fine gara Orazio Arancio, che ha giocato tutta la ripresa - potevamo chiudere tranquillamente il match, invece ci siamo complicati la vita da soli.
“Anche questa volta ci siamo adagiati sul buon primo tempo disputato, lasciando poi l’iniziativa al Cus Verona ad inizio ripresa. Dobbiamo evitare a tutti i costi questi momenti di black-out durante i match se vogliamo davvero puntare ad un campionato di vertice.”
C’è rabbia in casa Amatori Catania per la sconfitta rimediata in casa delle Fiamme Oro Roma. Una sconfitta che poteva anche evitarsi senza commettere tanti, troppi, errori, come ha sottolineato il team manager etneo Umberto Trebar.
“Siamo dispiaciuti per come è andata la gara,” dichiara Trebar, team manager biancorosso
“Potevamo sicuramente raccogliere di più e fare meglio. Abbiamo purtroppo commesso troppi errori sopratutto in fase difensiva che ci sono costati cari.
"Sicuramente la nostra è una squadra che ha dei valori importanti per la categoria, ma dobbiamo ancora lavorare tanto e crescere per evitare di commettere disattenzioni che a questo livello non si possono concedere.”